In 5 anni il numero di studenti con diagnosi neuropsichiatriche è aumentato del 26%. Ma gli educatori mettono in guardia: il rischio è confondere un problema educativo con una patologia
Video "Sentite io vedo che voi guardate l'orologio, quindi vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. Grazie". L'ex premier Mario Draghi chiude così le risposte ai parlamentari durante l'audizione (durata circa due ore e mezza) davanti alle commissioni riunite Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e del Senato sul Rapporto sul futuro della competitività europea.
Il pedagogista: «I padri hanno potuto dare il peggio di sè perché la struttura della società patriarcale gli garantiva uno spazio a prescindere dalle loro qualità umane»
Video La chiesa del cimitero Monumentale di Bergamo è stata svuotata dei banchi, come nel marzo 2020, quando al posto degli inginocchiatoi furono sistemate centinaia di bare. Così la città lombarda ha ricordato l'inizio della pandemia di Covid, cinque anni fa. "La chiesa vuota richiama quel periodo, il vuoto che si creò in quei giorni, lo stesso vuoto che avvolse la grande piazza, la piazza dell'umanità, San Pietro, con il Papa solo di fronte al mondo", ha spiegato monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. "Allora, qui mancavano i vivi, ma non i morti. Era un tappeto di bare, un'assenza che si faceva sentire nello stomaco, nelle viscere, nel cuore". La cerimonia è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale. "Volevamo riportare alla memoria ciò che Bergamo ha vissuto in quei giorni. La chiesa, trasformata in una camera mortuaria, è un simbolo di omaggio alle vittime", ha detto la sindaca Elena Carnevali. "Questa giornata serve a rievocare, a stare vicino alle famiglie colpite dal lutto e, allo stesso tempo, a lasciare un segno di speranza, affinché la memoria non si perda nell'oblio".
VALPERGA Alle battute finali il progetto WeZap-Coltiviamo comunità che ha messo al centro i più fragili puntando, contestualmente, alla sensibilizzazione di coloro che saranno i cittadini del domani sul consumo consapevole del cibo contro lo spreco alimentare, che ha avuto quale capofila l’assoc...
Chiara Cortese
L’anticipazione del Bollettino economico di Francoforte: «Si segua il Competitiveness Compass della Commissione»
E’ quanto emerge dalla nuova ricerca svolta dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future
Filippo Conte
Video Arriva il 3 aprile la nuova serie medica di Netflix. Pulse. La serie, creata da Zoe Robyn in veste anche di showrunner insieme a Carlton Cuse, e con protagonisti Willa Fitzgerald e Colin Woodell, è ambientata in un centro traumatologico di primo livello più affollato di Miami. Mentre un uragano sta per colpire l'ospedale la dottoressa Danny Simms (Willa Fitzgerald), specializzanda al terzo anno, viene inaspettatamente promossa, e l’amato capo degli specializzandi, il dottor Xander Phillips (Colin Woodell), viene sospeso. Tra l’aggravarsi della tempesta e un’ondata di emergenze mediche, l’ospedale si ritrova isolato, e Danny e Phillips devono riuscire a lavorare insieme, nonostante inizino a trapelare i dettagli di una loro storia d’amore clandestina e travagliata. Gli altri membri del pronto soccorso dovranno affrontare sia le conseguenze della relazione tra i due che le proprie sfide, personali e professionali, con la consapevolezza che la posta in gioco è la vita. Perché, per questo gruppo di medici, salvare la vita dei pazienti è spesso meno complicato che vivere la propria.
Video L'artista e attivista rom Rašid Nikolic si è rivolto pubblicamente a Lucio Corsi, chiedendogli di rivedere il testo della canzone Altalena Boy (2015), in cui compare il termine zingari e un riferimento infondato al rapimento di bambini. Il brano riporta la frase “C'è chi dice 'l'hanno preso gli zingari. E l'han portato in un campo fuori Roma”, che secondo Nikolic alimenta uno stereotipo infondato secondo cui i rom ruberebbero i bambini, contribuendo a discriminazioni e violenze contro la comunità. “Da bambino guardavo Topo Gigio, Dodo e L’Albero Azzurro, sentendomi parte di quel mondo di fiabe. Vorrei che anche le tue storie includessero tutti, senza ferire nessuno”, ha spiegato Nikolic, sottolineando come simili narrazioni contribuiscano a discriminazioni e stereotipi dannosi. A un mese dall’inizio del nuovo tour di Corsi, Nikolic ha chiesto al cantautore una dichiarazione pubblica, la modifica o il ritiro del brano e un impegno a non diffonderlo ulteriormente. “Non possiamo permettere che la discriminazione diventi una favola, con lo stesso tono con cui tanti genitori ancora oggi dicono ai figli: Comportatevi bene o vi prendono gli zingari”. "Dire zingaro non è illegale, ma questo non lo rende moralmente accettabile. Vorrei che tu non solo ti avvicinassi alla causa, ma prendessi posizione per un cambiamento”, ha aggiunto Nikolic. Al momento, Lucio Corsi non ha rilasciato dichiarazioni.
Il giudice valuta la scarcerazione per l’unico indagato per l'omicidio
FILIPPO FIORINI