Il Gattopardo, la serie tv con Kim Rossi Stuart e Deva Cassel - L'arrivo di Angelica

Video È su Netflix la serie tv tratta dal romanzo di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa. Al cuore della serie troviamo Don Fabrizio Corbera, l’indimenticabile Principe di Salina, che conduce una vita intrisa di bellezza e privilegio. Ma l’aristocrazia siciliana si sente minacciata dall’unificazione italiana, e Fabrizio si rende conto che il futuro della sua casata e della sua famiglia è in pericolo. Per non soccombere, Fabrizio sarà costretto a stringere nuove alleanze, anche se questo significherà andare contro ai suoi principi, fino a trovarsi di fronte ad una scelta che pare impossibile. Don Fabrizio avrà il potere di organizzare un matrimonio che salverebbe il futuro della sua famiglia, quello tra la ricca e bellissima Angelica e suo nipote Tancredi ma, facendolo, spezzerebbe il cuore della sua adorata figlia Concetta. Nel cast Kim Rossi Stuart, Benedetta Porcaroli, Deva Cassel e Saul Nanni, assieme a Paolo Calabresi, Francesco Colella, Astrid Meloni, Francesco Di Leva e Alessandro Sperduti. La regia è  Tom Shankland, affiancato da Giuseppe Capotondi e Laura Luchetti.

Bucarest, una fiammata a il motore si spegne: il video girato da un passeggero sull'aereo in decollo

Video Una fiammata, e il motore sinistro che si spegne. Nel video girato da un passeggero del volo H4-762 da Bucarest a Oradea, in Romania, il momento dell'incidente avvenuto pochi minuti dopo il decollo. Momenti di grande tensione e poi il ritorno all'aeroporto di Bucarest, con un atterraggio d'emergenza. Il passeggero ha raccontato che a bordo dell'aereo c'era anche l'ex sindaco di Oradea.

Polemica sul velo, il leghista Caparini all'assessora forzista Tironi: "La sua è una supercazzola"

Video Polemiche nel Consiglio regionale della Lombardia durante un'interrogazione all'assessora all'Istruzione Simona Tironi (Forza Italia) presentata dal leghista Davide Caparini sul rispetto del divieto di copertura del volto nei luoghi pubblici, ad esempio le scuole, come da direttiva regionale del 2015. Tironi ha sottolineato che un tema "così delicato deve essere affrontato rispettando le normative di legge e tenendo conto anche di come si è espresso il Consiglio e la sensibilità di tutti. Non deve essere un tema ideologico ma deve rispettare diverse sfaccettature" come la libertà d'espressione religiosa e la sicurezza nelle scuole. "In tutte le cose che facciamo - ha aggiunto - mettiamo al centro le persone e il rispetto per le persone. Non deve essere argomento di pancia e ideologico". Caparini, non soddisfatto dalla risposta di Tironi, ha parlato di una "supercazzola" dell'assessora, evidenziando che "il velo è simbolo di sottomissione delle donne" e ha attaccato anche Forza Italia che due settimane fa aveva presentato dei distinguo durante la votazione in Consiglio di una mozione del Carroccio sul velo islamico: "È una situazione inaccettabile che il suo partito non difenda i diritti delle donne all'interno delle scuole". Il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono (Pd), che in quel momento presiedeva la seduta, ha ripreso il leghista invitandolo ad usare un linguaggio più consono. Michela Palestra, consigliera d'opposizione del Patto Civico, ha preso le difese di Tironi parlando di "toni non adeguati al rispetto della donna": "Non si sarebbero usati questi termini - ha proseguito Palestra - se su quel banco ci fosse stato un uomo". Parole applaudite, dagli scranni della giunta, anche dall'assessore al Welfare Guido Bertolaso. "Se uno si alza in piedi e parla di rispetto per le donne, allora deve rispettare anche il suo interlocutore. E Caparini non ha dato un esempio di rispetto, parla di rispetto ma non lo pratica, infatti anche le opposizioni mi hanno espresso solidarietà" ha commentato Tironi. Anche Forza Italia, tramite il capogruppo Fabrizio Figini, ha difeso l'assessora: "Lo dico col cuore ad un alleato - ha detto Figini a Caparini -, è completamente fuori luogo usare termini come 'supercazzola'. Il punto è sempre essere corretti all'interno dell'Aula".

Avati in sala con "L'orto americano". "I miei set, tra i capricci delle star e minacce di morte"

Video Pupi Avati torna in sala, il 6 settembre, con l'utimo horror, "L'orto americano", tratto dal romanzo omonimo. Una storia ambientata nel Dopoguerra, tra l'America del Midwest e Bologna. Protagonista dell'horror in bianco e nero, Filippo Scotti. Nel nostro appuntamento A cielo aperto si racconta tra aneddoti del set, ricordi, incontri e disavventure. Tra Anthony Franciosa e Sharon Stone, Gigi Proietti, Dalla e tanti altri. Affronta poi il tema politico della necessità di un ministero per il cinema e parla del'amore riscoperto con la moglie. L'intervista  è di Arianna Finos, il montaggio di Rocco Giurato.

La voce di papa Francesco prima del ricovero: messaggio per le famiglie in crisi

Video La Santa Sede ha diffuso un video con la voce di Papa Francesco registrata prima del ricovero. Si tratta del messaggio con le intenzioni di preghiera per il mese di marzo. Bergoglio richiama l’attenzione sul tema delle famiglie in crisi “perché possano trovare nel perdono la guarigione delle loro ferite, riscoprendo anche nelle loro differenze la ricchezza reciproca”. Il video, registrato come di consueto in lingua spagnola, viene diffuso attraverso la Rete mondiale di preghiera del Papa. In questa occasione acquisisce una rilevanza particolare, perché arriva quando Francesco si trova ricoverato da 19 giorni al policlinico Gemelli per problemi respiratori. La voce registrata presumibilmente a inizio febbraio appare già lievemente affaticata. Ma le parole ricalcano temi e approcci pastorali consueti per papa Bergoglio: “Tutti – dice - sogniamo una famiglia bella, perfetta. Ma le famiglie perfette non esistono. Ogni famiglia ha i suoi problemi, e anche le sue grandi gioie. In una famiglia, ogni persona ha valore perché è diversa dalle altre, ogni persona è unica. Ma le differenze possono anche provocare conflitti e ferite dolorose. E la migliore medicina per curare il dolore di una famiglia ferita è il perdono. Perdonare significa dare un’altra possibilità. Dio lo fa con noi continuamente”. E aggiunge: “Anche quando non è possibile il lieto fine che vorremmo, la grazia di Dio ci dà la forza di perdonare e porta pace, perché libera dalla tristezza e, soprattutto, dal rancore”.   A cura di Andrea Gualtieri