Sanremo, Carlo Conti commosso per la mamma: "Mi ha cresciuto da sola"

Video Carlo Conti in lacrime, nel corso della conferenza stampa di apertura del Festival di Sanremo, mentre ricorda la mamma scomparsa nel 2002: "Mi ha cresciuto da sola, mio padre è morto che avevo 18 mesi. Era una donna fortissima, sarà per questo che ho tanta stima per le donne. Mi ha insegnato il rispetto e l’onestà", ha dichiarato il presentatore.    Video di Gianvito Rutigliano

Lo show di Lorenzo davanti all'Ariston

Video Tamburi a palla, la figura dinoccolata di Lorenzo che fa la sua comparsa sul carpet di Sanremo, una manciata di minuti di show all'insegna dell'energia (L'ombelico del mondo) e del cuore (A te). Un momento di musica e di condivisione, un viatico per il Festival che va a incominciare

Manrico Gatti

Sanremo, Carlo Conti si commuove per la mamma: "Mi ha cresciuto da sola"

Video Le lacrime di Carlo Conti, nel corso della conferenza stampa di apertura del Festival di Sanremo, mentre ricorda la mamma scomparsa nel 2002: "Mi ha cresciuto da sola, mio padre è morto che avevo 18 mesi. Era una donna fortissima, sarà per questo che ho tanta stima per le donne. Mi ha insegnato il rispetto e l’onestà", ha dichiarato il presentatore.    Video di Gianvito Rutigliano

Varese, il corteo di neofascisti per le Foibe guidati dai Do.Ra.

Video In centocinquanta, intruppati in file militari. Un corteo nero come i loro bomber, bandiere solo tricolori, fiaccole, passo marziale e il battito ossessivo del tamburo ad aprire la sfilata. Anche quest’anno i neonazisti Do.Ra. (Comunità militante dei dodici raggi) di Varese hanno commemorato a modo loro le vittime delle foibe. Il 10 febbraio dell’estrema destra varesotta a lombarda è iniziato quando i negozi del centro chiudevano e un ingente spiegamento di forze dell’ordine presidiava il percorso dei militanti che da piazzale Trieste – di fronte alla stazione ferroviaria - hanno raggiunto in corteo piazza Monte Grappa, il cuore della città: lì i Do.Ra. e gli altri camerati si sono schierati come un plotone militare dietro un lungo striscione con la scritta “Questa è la mia religione: unità della nazione”. Per un’ora è andata in scena una liturgia pagana sotto lo sguardo sbalordito di molti passanti. Leggi l'articolo completo di Paolo Berizzi