Protesta magistrati, Salvini: "Pessimo gusto e mancanza di rispetto. Ormai sono una minoranza"

Video "Siamo in democrazia, ognuno fa quel che vuole. Ma mi sembra una mancanza di rispetto non riconoscere quello che il popolo porta avanti come riforma tramite le sue persone elette. I magistrati sono pagati per applicare le leggi, non per contestare o sovvertire le leggi. Mi sembra di pessimo gusto - come a Roma - alzarsi e uscire quando un rappresentante del governo parla". Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti attacca le toghe che oggi hanno protestato in tutta Italia contro la riforma della giustizia del suo governo. Dalla raccolta firme a Ponte Milvio, a Roma, per la petizione leghista "Difendiamo chi difende gli italiani", Salvini tuona: "Fortunatamente i magistrati che protestano sono sempre più in minoranza. La maggioranza dei giudici vuole solo fare il proprio lavoro e non fare politica. Noi andiamo avanti su separazione delle carriere e riforma del Csm e anche sulla responsabilitaà penale di chi mette in galera le persone sbagliate". LEGGI

Nordio: "Dissenso sale della democrazia, ma sbaglia chi pensa che voglio umiliare i magistrati"

Video "Il dissenso è il sale della democrazia e ringrazio i magistrati per aver espresso il loro dissenso in maniera composta. Ma pensare che un ex magistrato come me, che ha servito lo Stato per oltre 30 anni, possa avere l'obiettivo di umiliare la magistratura è ingiusto". Così il ministro Carlo Nordio nel corso dell'intervento svolto a Napoli in apertura dell'anno giudiziario commenta la protesta messa in scena dai magistrati che hanno abbandonato il Salone dei Busti di Castel Capuano appena il ministro ha preso la parola. Leggi l'articolo

Milano, alta tensione in tribunale. La protesta dei magistrati: "Autonomia a rischio"

Video L’anno giudiziario è cominciato con una manifestazione di protesta dei magistrati milanesi che si sono radunati di fronte all’ingresso del tribunale di Milano con toghe, striscioni, coccarde e la costituzione in mano. Poi insieme al presidente del tribunale Fabio Roia hanno abbandonato l'aula magna quando stava prendendo la parola la rappresentante del ministero della Giustizia, Monica Sarti. “La costituzione è stata fatta per tutelare la dignità di tutte le persone”, ha detto l’ex Pm Gherardo Colombo. Mentre il presidente del tribunale, Fabio Roia, ha rimarcato che “così avremo un pubblico ministero ancora più potente che non risponde a nessun potere dello Stato. Sembra un Idra con molte teste”. Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Anno giudiziario, toghe lasciano aula a Milano. Spataro: "Minacciati principi democrazia italiana"

Video A Milano come in decine di altre città italiane i magistrati abbandonano l'aula in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario appena sta per intervenire il rappresentante del ministero della Giustizia, in questo caso la capa dell'Ispettorato generale Monica Sarti. Perché? "Perché siamo di fronte a proposte di riforma della giustizia che mettono a rischio gli equilibri costituzionali e i principi su cui si fonda la democrazia italiana. Il dialogo conta, ma in questo siamo davanti a chi erige un muro" risponde Armando Spataro, ex magistrato e giurista, dal Palazzo di Giustizia di Milano. LEGGI