Smantellata in Canavese un'associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti: 5 richieste di rinvio a giudizio

Video L'indagine della guardia di finanza ha preso avvio da una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, operante nel settore del commercio all’ingrosso e del recupero di rottami industriali e rifiuti non pericolosi. Le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria). Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonché in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea. Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia. Per quanto riguarda, infine, i soggetti ritenuti promotori del sodalizio criminale (i 4
amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.

Alta tensione Cina-Filippine: vascello di Pechino sperona guardia costiera di Manila nel Mar Cinese

Video Un vascello da guerra cinese ha speronato una nave della guardia costiera filippina. Nelle immagini si vede la CCG 3302 cinese entrare in collisione con la più piccola BRP filippina vicino alla  Secca di Scarborough (o Bajo de Masinloc o Huangyan Island), due scogli contesi da Cina e Filippine nel Mar Cinese Meridionale a 120 miglia nautiche a ovest dell'isola filippina di Palawan. La nave cinese ha anche usato un cannone ad acqua contro quella filippina. La Guardia costiera filippina ha ribadito che lo scoglio e quindi anche le acque circostanti sono sotto la sovranità delle Filippine. Si tratta solo dell'ultimo incidente tra le due Marine negli ultimi mesi nell'area. Una settimana fa un elicottero cinese aveva minacciato un pescatore filippino nelle stesse acque.