Liveblogging Lavrov: «Gli Stati Uniti e i loro alleati devono capire che saremmo pronti a usare qualsiasi mezzo per non permettere loro di avere successo in quella che chiamano sconfitta strategica della Russia»
A CURA DELLA REDAZIONE
L’uomo è morto lo scorso ottobre a causa di un colpo di pistola sparato al culmine di un inseguimento dopo un incidente stradale
Video L'indagine della guardia di finanza ha preso avvio da una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, operante nel settore del commercio all’ingrosso e del recupero di rottami industriali e rifiuti non pericolosi. Le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria). Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonché in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea. Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia. Per quanto riguarda, infine, i soggetti ritenuti promotori del sodalizio criminale (i 4
amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.
L’ira di Macron: «Iniziativa inaccettabile». Palazzo Chigi rincara: «Non aderiamo senza modifiche al testo». Francia e Italia sono pronte a bloccare la decisione al prossimo Consiglio europeo: tutelare gli agricoltori
Video Un vascello da guerra cinese ha speronato una nave della guardia costiera filippina. Nelle immagini si vede la CCG 3302 cinese entrare in collisione con la più piccola BRP filippina vicino alla Secca di Scarborough (o Bajo de Masinloc o Huangyan Island), due scogli contesi da Cina e Filippine nel Mar Cinese Meridionale a 120 miglia nautiche a ovest dell'isola filippina di Palawan. La nave cinese ha anche usato un cannone ad acqua contro quella filippina. La Guardia costiera filippina ha ribadito che lo scoglio e quindi anche le acque circostanti sono sotto la sovranità delle Filippine. Si tratta solo dell'ultimo incidente tra le due Marine negli ultimi mesi nell'area. Una settimana fa un elicottero cinese aveva minacciato un pescatore filippino nelle stesse acque.
A 13 anni ha già pubblicato due libri di successo: «Amo i videogiochi e i Måneskin, ma soprattutto la fisica e la chimica». Per Pasqua sarà pronto il suo terzo volume. La mamma: «Prima ci sono gli esami di terza media»
Luca Fiorucci
Un nuovo hub nato grazie alla collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana: «Così aumenteremo la nostra conoscenza sulle tracce extraterrestri»
Pino Di Blasio
Video Seconda giornata di proteste in Corea del Sud dopo il fallito tentativo del presidente Yoon Suk Yeol di imporre la legge marziale. I manifestanti con slogan e canti chiedono le dimissioni del presidente. Manifestazioni sono in corso a Gyeryong, nella provincia di Chungcheong e in altre regioni della Corea del Sud.
Video Nelle immagini il momento in cui crolla un soffitto nell'ospedale di Chaozhou, nella provincia del Guangdong. L'incidente ha provocato quattro feriti. Il più grave ha riportato un trauma cranico e la frattura a una gamba, gli altri hanno subito ferite minori. Le persone erano in fila presso la farmacia dell'ospedale. Erano in corso lavori di manutenzione.
La frazione di Settimo Vittone si prepara alle feste. Un mese di eventi ed esposizioni da dicembre a gennaio
Lorenzo Zaccagnini