Video Un'associazione di democratici americani che vivono nella capitale britannica si incontrano due volte a settimana in un'aula universitaria per incoraggiare i cittadini statunitensi residenti all’estero a votare per le presidenziali e aiutarli a destreggiarsi tra le varie scadenze e i dettagli per votare correttamente a seconda delle regole in vigore nei vari Stati. "Fuori dagli Stati Uniti ci sono 6 milioni di americani che hanno diritto al voto", spiega la co-presidente di 'Vote from Abroad UK' Lesley Gallagher, "di questi, votano solo 1,2 milioni. Se si sposta quell'ago anche solo di un po', si può avere un impatto reale"
A cura di Eleonora Giovinazzo
Lo ha annunciato il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya
L’opera, attesa da anni, avrà un costo di 59mila euro. Il centro destra: «Riattivare i wc ai Giardini Giusiana»
Vincenzo Iorio
La donna l’aveva buttato per errore
Dal colore intenso, è una droga sintetica, quella che aveva assunto anche Liam Payne. Recentemente si sta diffondendo in Italia
La scrittrice di “Leggere Lolita a Teheran”, diventato un film diretto dal regista israeliano Eran Riklis e interpretato da attori iraniani. «Stallo pericolosissimo, nessuno arretrerà. Contro la repressione lottano solo le nostre donne»
La presidente ha esortato i georgiani a protestare e a radunarsi sulla strada principale di Tblisi, Rustaveli, oggi alle 19 (le 16 in Italia), «per difendere pacificamente ogni voto e, cosa più importante, il nostro futuro»
Superbonus, ecobonus e sismabonus resistono in versione ridotta
Cristian Angeli
Video Alla festa dei Giovani democratici, il sindaco Gaetano Manfredi interviene sul tema del terzo mandato per Vincenzo De Luca in Regione. Lo fa alla vigilia della commissione, in consiglio regionale, dove arriva la norma per consentire la ricandidatura del presidente. “De Luca si può candidare o non si può candidare? Questo è un mistero”, dice Manfredi: “Io non l’ho capito. Ho letto questo intervento di Bassolino che dice: la legge elettorale l’abbiamo ripresa nel 2009. Ora siamo nel 2024. Sono passati 15 anni, riprendiamo la legge elettorale: mi sembra una farsa questa cosa". Per l'ex rettore c'è un punto di caduta politico: "Eventualmente fosse candidabile, c’è poi una scelta legata alla tenuta della coalizione. Una coalizione unita vuole De Luca come candidato? Questo è un tema da porre ai partiti. Se vuole De Luca candidato, sarà lui il candidato. Se non vuole De Luca candidato, si deve scegliere un altro. Ma non è che tutto il ragionamento politico in una Regione di 6 milioni di abitanti può ruotare intorno a questo tema della candidatura si o della candidatura no”.
Video Fischi e urla contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu da parte dei parenti degli ostaggi uccisi o ancora nelle mani di Hamas al cimitero militare del Monte Herzl a Gerusalemme durante la cerimonia per le vittime del massacro di Hamas del 7 ottobre dell'anno scorso e per i soldati morti in questo anno di guerra. Il premier aveva appena iniziato a parlare quando dal pubblico si sono levate grida contro di lui “Vergogna!». Per lunghi minuti il premier resta in silenzio mentre diverse persone gli gridano contro la loro rabbia chi per il padre assassinato, chi per il figlio abbandonato da 388 giorni, ostaggio di Hamas.