Video Un palazzo residenziale di Beirut, capitale del Libano, è stato abbattuto da un missile israeliano che ha centrato le sue fondamenta. Guerra Israele-Hezbollah, le notizie di oggi
Video Cittadini e soccorritori spalano acqua e fango dalle strade a Bologna dopo l'ondata di maltempo del weekend in Emilia-Romagna, che ha provocato anche una vittima. Via Andrea Costa è stata riaperta al traffico. Il racconto: Simona Vinci La mia casa allagata e la fatica di stare insieme tra acqua e fango | Bologna ferita fa la conta dei danni ma il piano per il clima è senza fondi
Sull’ex ministro Sangiuliano: «Ci sono documenti e chat che farebbero ipotizzare responsabilità legate ad alte cariche di Fratelli d'Italia»
L’Fmi constata che la spirale inflazionistica che ha attanagliato il mondo da fine 2021 diventando grave nel 2022 e “ostinata” nel 2023, è ora in parabola discendente
Video Il segretario di +Europa Riccardo Magi contesta l'inserimento dell'Egitto nella lista dei Paesi sicuri, quelli cioè verso i quali i migranti arrivati in Italia possono essere rimpatriati. Il Ministero degli Esteri "invita gli italiani a non parlare di questioni politiche neanche al bar", dice Magi prima di leggere un estratto dalla scheda-Paese di Viaggiare Sicuri - il sito curato dalla Farnesina - che recita: "I connazionali che si recano nel Paese per motivi professionali, di studio o turistici, devono essere pienamente consapevoli di tale contesto generale, così come dei rischi di detenzione o di altre misure coercitive connesse alla partecipazione ad attività politiche o anche soltanto a discussioni potenzialmente ricollegabili al contesto politico interno".
Migranti, il Viminale ricorre in Cassazione contro il “no” ai trattenimenti
Video Refuge Co-Housing LGBT+ è un'iniziativa gestita dal Gay Center, dedicata a giovani LGBT+ vittime di violenza e discriminazione o migranti. Situata nel centro storico di Roma, la struttura ha aperto per la prima volta le sue porte grazie al sostegno dei fondi 8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e al co-finanziamento di Flying Tiger Copenaghen, occupando un bene confiscato alla mafia grazie all'impegno del Municipio 1. Avviato quest'estate, il co-housing può ospitare fino a tre persone in regime di semiautonomia, offrendo un rifugio sicuro a chi ha subito esperienze traumatiche. "Ogni anno riceviamo centinaia di richieste di aiuto tramite la Gay Help Line 800 713 713, e l'apertura di questa struttura ha arricchito il nostro Network Refuge LGBT+, permettendoci di accogliere oltre 140 persone dal 2016 ad oggi", afferma Marina Marini, responsabile del network. Il progetto ha un forte supporto da parte dell'Istituto Buddista, con Anna Conti che sottolinea l'importanza di garantire spazi sicuri per i giovani LGBT+ e combattere la discriminazione. Lorenza Bonaccorsi e Claudia Santoloce, del Municipio 1, affermano che dedicare una casa sequestrata alla mafia a questa causa rappresenta un impegno concreto per i diritti LGBT+. Le testimonianze degli utenti, come Mario e Jacopo, evidenziano l'impatto positivo della struttura: Mario parla di un luogo di rassicurazione e opportunità, mentre Jacopo descrive Refuge Co-Housing come una seconda possibilità di vita, dove ha trovato accoglienza e sostegno per perseguire i suoi sogni. Entrambi sottolineano l'importanza di un ambiente sicuro per costruire un futuro migliore.
Il 56enne, che lavorava in nero, è grave
Secondo il ministero dell’Interno l’ordinanza è viziata perché “non applica la norma italiana sui Paesi sicuri”
Anche gli alleati di Salvini in Europa voltano le spalle a Kiev: Rn si astiene, Fpo vota contro. Il Carroccio: «Così si rischia terza guerra mondiale, lavorare per la pace»
Emanuele Bonini
Video Nuove esplosioni nella notte a Beirut. "Le vittime accertate sono finora trentacinque" – ha riferito il capo della Protezione civile regionale libanese – a seguito del raid israeliano avvenuto a Jnah, un quartiere di edifici abusivi e degradati di fronte all'ospedale governativo Rafik Hariri, il principale del Libano. Tra le vittime, metà sono donne (8) e bambini (10). È la prima volta che le forze israeliane colpiscono Jnah, una zona a maggioranza sciita, ma tradizionalmente non associata a Hezbollah. L'articolo dal nostro inviato Fabio Tonacci