La Scala è rock: Marina Viotti canta Hallelujah di Jeff Buckley per i giovani nei laboratori dell'ex Ansaldo

Video “Ragazzi oggi stiamo facendo la storia, la musica non ha confini”. Poco prima di attaccare l'ultimo pezzo, l'Hallelujah di Jeff Buckley, Marina Viotti si è rivolta così alle centinaia di giovani under 35 che ieri sera affollavano i laboratori della Scala all'ex Ansaldo per la serata “Rock alla Scala!”. Una novità assoluta nel cartellone dedicato ai più giovani del Piermarini, che ha voluto aprire al crossover che la mezzosoprano svizzera, figlia d'arte del direttore d'orchestra Marcello Viotti e sorella maggiore di un altro direttore d'orchestra, Lorenzo, incarna con trasporto legato alla sua biografia. L'artista, 38 anni, ha spaziato tra brani classici, dalla Carmen di Bizet a Rossini, e canzoni rock come Nothing Else Matters dei Metallica, e ha anche raccontato momenti salienti della sua vita: la morte del padre quando lei era giovanissima e l'heavy metal come reazione, la scelta di fare lirica tardi, a 25 anni, il tumore da cui è guarita. Con una lezione per i ragazzi: “Quando ti dicono che non è possibile, devi insistere. Devi ascoltare la tua voce”. di Simona Spaventa

Liam Payne, i fan argentini lo ricordano con una veglia notturna: "La sua musica rappresenta una luce nella nostra vita"

Video Moltissimi fan argentini degli One Direction hanno voluto ricordare Liam Payne - il cantante inglese morto qualche giorno fa a Buenos Aires - con una veglia notturna fuori dall'hotel dove è avvenuto il tragico incidente. Hanno iniziato portando fiori, candele e fotografie dedicate a lui, poi hanno cantato le sue canzoni e quelle della boy band inglese. "É stato come un fratello maggiore per noi" dice una fan. "La sua musica rappresenta una luce nella nostra vita" ha detto un'altra fan.

Ucciso il leader di Hamas Sinwar, l'annuncio di Netanyahu: "È l'inizio della fine della guerra a Gaza"

Video "Un anno fa, Yahya Sinwar, il leader terrorista di Hamas ha dato il via al massacro del 7 ottobre contro Israele. È stato l'attacco più sanguinario contro il popolo ebraico dai tempi dell'Olocausto. È stato il peggior attacco contro lo Stato Ebraico dalla fondazione d'Israele. I terroristi di Sinwar hanno ucciso a sangue freddo 1200 persone persone anziane, sopravvissuti all'Olocausto, bambini. Hanno brutalmente violentato donne, decapitato uomini, bruciati vivi neonati. Hanno preso in ostaggio 251 persone, donne, bambini e uomini e li hanno condotti nei tunnel di Gaza. Oggi la mente di questo giorno di puro male non c’è più. Yahya Sinwar è morto. È stato ucciso a Rafah dai coraggiosi soldati dell'esercito israeliano. Ma questa non è la fine della guerra a Gaza ma è l'inizio della fine della guerra. Per il popolo di Gaza ho un semplice messaggio. Questa guerra può finire domani, può finire se Hamas depone le armi e libera gli ostaggi". Così il primo ministro israeliano, Benjamyn Netanyahu in una conferenza stampa tv dopo l'annuncio della uccisione del leader di Hamas, Yahya Sinwar. LEGGI Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi