Parigi 2024, il capo del Cio Bach: "Khelif e Yu-Ting sono donne e vanno rispettate"

Video Il capo del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, è intervenuto nella polemica che ha travolto il pugilato femminile a Parigi 2024, prendendo le difese dell'algerina Imane Khelif e della taiwanese Lin Yu-Ting: "Sono donne, nate e cresciute come donne, vanno rispettate". Bach ha anche criticato l'Iba, International Boxing Association e il suo capo, il russo Kremlev: "Impegnati in una campagna diffamatoria contro i Giochi olimpici e contro la Francia".

Parigi 2024, Imane Khelif ancora al centro delle polemiche preferisce non rispondere ai giornalisti

Video Non si placano le polemiche sulla pugile Imane Khelif. L'azzurra Angela Carini si è ritirata dal ring dopo pochi secondi nel match olimpico, sostenendo che i pugni dell'algerina fossero troppo forti. Il Cio, Comitato olimpico internazionale, ha chiarito che Khelif è una donna, chiedendo rispetto per l'atleta. La pugile algerina non ha rilasciato dichiarazioni, anche quando è stata fermata dai giornalisti all'ingresso del Villaggio olimpico ha preferito non parlare.

Siccità, il grande caldo asciuga il lago di Pilato: a rischio il gamberetto preistorico

Video Il grande caldo che da settimane sta attanagliando il centro Italia, ha colpito anche le alte quote dell'Appennino marchigiano. Il lago di Pilato, nel cuore del Parco nazionale dei Monti Sibillini, appartenente al territorio di Montemonaco (Ascoli Piceno), è completamente asciutto. Fenomeno che ciclicamente negli anni si è già verificato, ma ogni volta c'è apprensione per la sopravvivenza del chirocefalo marchesoni, un gamberetto preistorico che vive proprio in queste acque. "Importante è che gli escursionisti non vadano a passeggiare all'interno del bacino, le uova del chirocefalo sopravvivono anche senza acqua e si schiuderanno quando i laghetti torneranno a formarsi",  Sara Marcelli dei Cai di Ascoli Piceno, grande esperta dei Sibillini e in particolare del monte Vettore

Stanley Tucci al ristorante a Napoli: "Qui cantano tutti e tutti conoscono le parole, non so come sia possibile". E una ragazza napoletana gli spiega il perché

Video Stanley Tucci a Napoli, a cena in un ristorante all'ombra di Castel Dell'Ovo. Una tavola affollata, si canta tutti insieme 'O surdato 'nnammurato. L'attore posta il video su Instagram e spiega: "A Napoli la gente canta tanto. In questi ristoranti è davvero parte della cultura ed è bellissimo. Ogni napoletano conosce le parole di questa canzone, indipendentemente dalla sua età. Non so come sia possibile. Una sorta di osmosi...". Tra i commenti, tutti entusiastici, spicca quello di Serena Futura, che offre all'attore una possibile spiegazione di quel senso musicale patrimonio di tutti. "Vero, cantiamo sempre, ma questo non vuol dire che siamo felici. Cantiamo anche per allontanare tristezza e problemi. E cantare, qui a Napoli, vuol dire inclusione. Tutti possono 'unirsi alla band', indipendentemente da dove vengano o di che colore sia la loro pelle. Cantare, per noi, vuol dire SPERANZA. Speranza che andrà tutto bene, che verremo fuori dalle brutte situazioni che, nel tempo in cui cantiamo, dimentichiamo. Più forte cantiamo, più i nostri problemi sono gravi. Non c'è modo migliore per affrontare le nostre preoccupazioni. Un grande abbraccio da una ragazza napoletana che ti stima e che continuerà a cantare, sempre".