Video "È stata riconosciuta come opportuna la revoca e questo chiude la fase della misura cautelare e della privazione della libertà". Lo afferma Stefano Savi, avvocato difensore dell'ex Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo la notifica dell'accoglimento da parte del GIP di Genova dell'istanza di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari in essere dal 7 maggio scorso nei confronti dell'ex governatore, nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione in Liguria. "Ora ci prepariamo ad affrontare il processo in libertà - prosegue Savi - quello di oggi è un passaggio positivo, non cancella quanto successo ma certamente è un giorno positivo che chiude la fase della privazione della libertà. Ora potrà tornare a fare tutto, anche politica". (videoservizio di Fabrizio Cerignale)
L’incidente era avvenuto domenica scorsa. Il piccolo, recuperato in acqua dai bagnini e trasportato in ospedale, non ha mai ripreso conoscenza
L’ex presidente della Liguria era recluso da 86 giorni. Dopo le dimissioni di venerdì scorso, per la giudice non vi sarebbe più pericolo di reiterazione del reato. Ora si attende la decisione per Aldo Spinelli
MARCO FAGANDINI ALESSANDRO GRASSO PERONI
Ddl sicurezza, la Lega rinuncia alla castrazione chimica e al reato di integralismo islamico
Smentita per giorni la notizia della morte del capo delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam, braccio armato che controlla Gaza. Oggi la conferma: è stato ucciso in un raid ad al-Mawsi, vicino a Khan Younis
nello del gatto
Lavori alla d’Azeglio, dove spariranno quattro parcheggi, ma ne verranno creati una decina in via San Nazario
Vincenzo Iorio
È accaduto ad Afragola, l’inchiesta dei carabinieri e della Procura di Napoli Nord partita dopo una rapina “anomala”
Manuela galletta
Video Fumo e fiamme questa mattina a Milano da un palazzo in corso Monforte, al numero 40, di fronte alla Prefettura. I vigili del fuoco sono al lavoro per contenere l'incendio - LEGGI L'ARTICOLO
Oggi il vertice in prefettura per fermare il fightclub
Video La rete di una brandina, un gruppo elettrogeno, utensili sparsi sul terreno carbonizzati. Tutti anneriti dal fuoco che ha completamente distrutto il piccolo accampamento che sorgeva in via Romeo Romei a ridosso della città giudiziaria e ai piedi di Monte Mario. A indicare il luogo da dove sarebbe partito il fuoco è il sindaco Roberto Gualtieri durante il sopralluogo effettuato nell'area del grande rogo che ha distrutto il parco di Monte Mario a Prati. Il sindaco spiega che l'incendio sarebbe stato causato "colposamente" forse durante la preparazione di un pasto. "Saranno le inchieste a valutare tutte le ipotesi non può essere esclusa nessuna nemmeno quella dolosa - spiega Gualtieri in un video poi postato sui social - Ma da una valutazione preliminare è possibile che l'incendio sia partito colposamente dall'accampamento all'interno del parco in cui è probabile che durante la preparazione di un pasto, quindi con il fuoco, l'incendio sia scoppiato e poi il vento lo abbia fatto rapidamente diffondere".