L'ipotesi è quella del gesto volontario, ma gli inquirenti vogliono fare chiarezza. Il fratello: «Non avrebbe mai voluto che sua figlia e i nostri genitori provassero un dolore così grande»
ANDREA SIRAVO
I motori con propulsione a getto sono protetti con impianti in cemento armato e sebbene gli esperti internazionali dicono che è difficile che la struttura possa venire danneggiata dalle bombe fino al disastro atomico, la situazione resta delicata
letizia tortello
Video L'aurora boreale illumina il cielo islandese, mentre flussi di lava scorrono da un vulcano vicino a Grindavik, sulla punta sud-occidentale dell'isola. Le immagini rare e spettacolari.
Video Arrestato dalla polizia all'aeroporto di Fiumicino un cittadino del Tagikistan di 32 anni colpito da mandato di arresto internazionale "per essersi arruolato nelle fila dello Stato islamico ed essere andato in Siria a combattere nel 2014". L'uomo risulta essere un "membro attivo dell'organizzazione terroristica Isis". A quanto reso noto dalla questura di Roma, il cittadino tagiko, latitante e con numerosi alias con nazionalità e date di nascita diverse - in particolare degli stati Uzbekistan, Kirghizistan e Ucraina - è atterrato all'aeroporto di Fiumicino con volo proveniente da Eindhoven (Paesi Bassi) alle 11.45. L'operazione si è svolta in considerazione delle attività anti terrorismo preventive della polizia di Stato e della Digos di Roma in particolare in considerazione della estrema delicatezza dell'attuale scenario internazionale.
L’appello dei genitori: «Il primo settembre è stato per noi il giorno peggiore di sempre. Da quel momento nulla è più come prima. Aiutateci»
A sollevare il caso l’Aiart, associazione di telespettatori di ispirazione cattolica
Si tratta di un cittadino del Tagikistan di 32 anni colpito da mandato di arresto internazionale: nel 2014 aveva combattuto in Siria
grazia longo
Il portavoce dell’associazione cristiana Lgbtq+: «Documento caotico e confuso, che vuole dare un contentino alle posizioni conservatrici»
nadia ferrigo
Conte: «Impedire atto di arroganza del governo»
Niccolò Carratelli
Video Donald Trump respinge in un video sul social Truth il divieto nazionale di aborto e afferma che sono i singoli Stati a dover legiferare in materia. L’’ex presidente accusa i Democratici: “Lo vogliono l’aborto fino al nono mese e oltre. Sono favorevoli a giustiziare il bambino anche dopo che è nato”