Il genero di Trump: "La costa di Gaza ha un alto valore immobiliare. Fossi in Israele, manderei i civili della Striscia nel Negev"

Video Jared Kushner, genero dell'ex presidente e probabile candidato repubblicano alle elezioni di novembre Donald Trump, ha dato il suo parere su quello che dovrebbe fare Israele a Gaza. Intervistato dal preside della Middle East Initiative dell'Università di Harvard, Kushner ha suggerito di riprovare a convincere l'Egitto ad accettare civili da Rafah e soprattutto spostare gli abitanti della Striscia nel deserto del Negev, nel Sud di Israele, per permettere all'esercito israeliano di "completare il lavoro" contro Hamas. Kushner, che è stato anche consigliere esperto di Trump, ha inoltre sottolineato l'alto valore immobiliare del lungomare di Gaza. "Né Egitto né Israele vogliono un'organizzazione terrorista incastonata tra di loro", ha detto Kushner. All'intervistatore che gli esponeva i timori di parte del mondo arabo, secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu non farebbe rientrare i civili nella Striscia, il genero di Trump ha risposto: "Forse è così, ma ormai non è rimasto molto di Gaza". Tutti gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente su La Stampa

Il sindaco Decaro: "Se ci sono sospetti sul comune di Bari e sul sottoscritto rinuncio alla scorta"

Video "Se ci sono sospetti sul Comune di Bari io rinuncio alla scorta". Così il sindaco di Bari Antonio Decaro nel corso della conferenza stampa tenuta a seguito del provvedimento ispettivo nel confronti del Comune che arriva a seguito dell'indagine che ha portato a più di 100 arresti nel capoluogo pugliese e alla nomina, da parte del Tribunale, di un amministratore giudiziario per l'azienda Mobilità e Trasporti Bari. L'articolo su Repubblica Bari

Meloni: "Blocco collaborazioni con Israele, scelta preoccupante dal Senato accademico UniTo"

Video "Considero grave e preoccupante l'ondata di antisemitismo dilagante, anche nella nostra opinione pubblica. La considero preoccupante particolarmente quando coinvolge le nostre istituzioni, considero grave e preoccupante che il senato accademico dell'Università di Torino scelga di non partecipare al bando per la cooperazione scientifica con Israele, e lo faccia dopo un'interruzione con occupazione da parte dei collettivi. Penso che se le istituzioni si piegano a questi metodi oggettivamente rischiamo di avere molti problemi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle repliche a Montecitorio dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles.

Ucraina, Meloni alla Camera: "Salvini? Contano le decisioni e i voti"

Video "Mi si dice di parlare con Orban e con Salvini per chiarire il sostegno all'Ucraina. In entrambi i casi contano le decisioni e i voti. Il governo italiano ha una posizione chiara e in Ue" tra le altre cose "siamo riusciti a garantire la revisione del bilancio pluriennale che consente di sostenere l'Ucraina per i prossimi 4 anni". "Quando io parlo con le persone con cui ho buoni rapporti porto a casa dei risultati". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera. Meloni si è quindi rivolta ai parlamentari del Pd esortandoli a fare lo stesso con il M5s sull'Ucraina. LEGGI Meloni alla Camera minimizza su Salvini e attacca i dem: “Ragazzi, vi vedo nervosi”

Meloni: "Temiamo crescente isolamento di Israele. Contrari a operazione militare di terra a Rafah"

Video "È importante ricordare chi ha scatenato il conflitto. Ma penso anche ci siano alcune cose che vanno fatte e sulle quali anche l'Italia cerca di avere una posizione chiara. Temiamo un crescente isolamento di Israele. Anche nell'interesse di Israele, occorre ribadire con chiarezza la nostra contrarietà a un'operazione militare di terra a Rafah che potrebbe avere effetti catastrofici". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, durante la replica nel dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

Arizona, la senatrice Burch in Aula contro i colleghi: "Ho scelto l'aborto, ecco perchè"

Video "Al momento il trattamento più sicuro e appropriato per me e quello che scelgo è l'aborto. Ma le leggi approvate da questa legislatura interferiscono con la possibilità mia e di tante altre donne di accedervi". Così la senatrice dell'Arizona Eva Burch ha rivelato in Aula i motivi per i quali ha scelto di interrompere la sua gravidanza. Attualmente l'Arizona vieta gli aborti dopo le 15 settimane ed Eva Burch ha confermato all'agenzia Associated Press di essere ancora in tempo per abortire nel suo Stato. Ha deciso comunque di raccontare la sua esperienza per sensibilizzare i colleghi senatori sull'importanza del diritto all'aborto che in molti stati Usa, negli ultimi anni, è stato messo più volte a rischio. Burch ha raccontato che le restrizioni presenti in Arizona le hanno reso il momento dell'interruzione della gravidanza doloroso e difficile: ha parlato di pratiche "crudeli" e di proposte alternative non compatibili con la sua situazione specifica (il feto era senza vita, come racconta con dolore la senatrice). "Non penso che le persone dovrebbero giustificare il motivo per cui decidono di abortire, io ho deciso di parlarne perché vorrei che fossimo in grado di avere conversazioni significative sul fatto che il lavoro che facciamo in Aula ha un impatto sulle persone nel mondo reale", ha detto Burch. Qui un estratto del suo discorso in Aula.

Meloni alla Camera attacca i dem: "Ragazzi, vi vedo nervosi"

Video "Signori vi vedo sempre un po' nervosi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera, rivolta ad alcuni parlamentari di opposizione che rumoreggiavano durante il suo intervento. "Non è un dibattito - è intervenuto a questo punto il presidente della Camera -, facciamo concludere il presidente del Consiglio". La premier dopo ha chiesto "scusa" ad alcuni parlamentari per essersi rivolta a loro in maniera colloquiale con la parola "ragazzi" suscitando evidentemente delle proteste: "Chiedo scusa, vi ho chiamato ragazzi, siete giovani onorevoli...Non vi sono particolarmente simpatica, mi è evidente. Noi romani ogni tanto diciamo ragazzi". LEGGI Meloni alla Camera minimizza su Salvini e attacca i dem: “Ragazzi, vi vedo nervosi”