Metropolis/522 - Simbolo "V" e volantini alle porte, tra i seggi di Mosca nel primo giorno di voto

Video Primo di tre giorni di presidenziali in Russia per un risultato scontato:
confermeranno Vladimir Putin per un quinto mandato al Cremlino. Tra i seggi domina la “V”, che è anche il simbolo dell’Operazione militare speciale in Ucraina. E sui portoni sono comparsi volantini con la mappa dei seggi. Il risultato è scontato ma l'affluenza per Putin non è un dato scontato.   di Rosalba Castelletti montaggio Lorenzo Urbani  
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Metropolis/522 - Simbolo "V" e volantini alle porte, tra i seggi di Mosca nel primo giorno di voto

Video Primo di tre giorni di presidenziali in Russia per un risultato scontato:
confermeranno Vladimir Putin per un quinto mandato al Cremlino. Tra i seggi domina la “V”, che è anche il simbolo dell’Operazione militare speciale in Ucraina. E sui portoni sono comparsi volantini con la mappa dei seggi. Il risultato è scontato ma l'affluenza per Putin non è un dato scontato.   di Rosalba Castelletti montaggio Lorenzo Urbani  
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Napoli, protesta dei collettivi studenteschi: salta la conferenza con il direttore di Repubblica Molinari

Video È saltato, in seguito a una protesta degli studenti, un dibattito sul 'Ruolo della cultura nel contesto di un Mediterraneo conteso' all'Università Federico II di Napoli con il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, e il rettore Matteo Lorito. L'evento è stato annullato vista la tensione che si è creata nella facoltà di Ingegneria, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, nel quartiere di Fuorigrotta, dove vive un gruppo di studenti che ha protestato, tra l'altro, contro i rapporti con Israele degli atenei italiani. Ci sono stati spintonamenti con la polizia, poi l'ingresso degli studenti nella facoltà. LEGGI Protesta dei collettivi studenteschi a Napoli: salta la conferenza con Molinari, solidarietà del presidente Mattarella

Gimcana al passaggio a livello, automobilisti costretti a evitare il treno fermo in mezzo alla strada

Video Ore 6,25 di questa mattina. Al passaggio a livello di Villanova Canavese, in provincia di Torino, la scena è surreale: gli automobilisti in arrivo, a sbarra alzata, si trovano di fronte un treno che occupa metà carreggiata, e sono costretti a invadere l'altra corsia per riuscire a passare sfiorando il muso della motrice. Una situazione in cui vengono meno le più elementari norme di sicurezza e che, per giunta, avviene in una provincia, quella di Torino, in cui è ancora vivo il ricordo della strage sui binari di Brandizzo, in cui morirono cinque operai, e dello scontro al passaggio a livello di Arè di Caluso che nel 2018 costò la vita ad altre due persone. Non è la prima volta, sottolineano in molti sui social, che il problema si presenta: e c'è chi fa notare, cone l'Osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres, che ciò succede quando il convoglio si ferma più indietro rispetto al solito, con il passaggio a livello che si apre anche se la coda del treno occupa la strada: "Certamente - sottolineano all'Osservatorio - è un problema che speriamo Rfi risolva presto, ma dovrebbe stare anche agli automobilisti aspettare quel minuto necessario alla ripartenza del treno invece di esporsi inutilmente a situazioni di rischio". di ANTONELLO MICALI

Mattarella: "L'Ue si assuma una responsabilità per la pace"

Video "La nuova Abbazia ha la stessa vocazione ma ambisce anche a essere prova di un'accresciuta consapevolezza degli orrori delle guerre e di come l'Europa debba assumersi un ruolo permanente nella costruzione di una pace fondata sulla dignità e sulla libertà. Ne siamo interpellati. Sono mesi - ormai anni - amari quelli che stiamo attraversando. Contavamo che l'Europa, fondata su una promessa di pace, non dovesse più conoscere guerre". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Cassino alla cerimonia commemorativa dell'ottantesimo anniversario della distruzione della città