Candia, il giallo dei dipinti spariti dall’eredità Pachiè
L’ex sindaco morto a 83 anni aveva lasciato al Comune alcuni beni di famiglia: mancano due quadri e due mobili del XVII secolo
lydia massiaL’ex sindaco morto a 83 anni aveva lasciato al Comune alcuni beni di famiglia: mancano due quadri e due mobili del XVII secolo
lydia massiaVideo Dopo ”O Liò”, il profumo commercializzato da Nunzia Giuliano in onore di suo padre Carmine, ecco che arriva “EroeS 17”, un altro brand che strizza l’occhia al mondo camorristico. La E e la S in maiuscolo stanno a richiamare le iniziali di Emanuele Sibillo, il baby-boss della paranza dei bambini di Forcella morto in un agguato nel 2015, chiamato, appunto, ES17. 17 come la diciassettesima lettera dell'alfabeto, appunto la esse. "Ma non era mica figlio di un partigiano" denuncia il deputatao Francesco Emilio Borrelliin relazione all'uso di "Bella ciao" come sottofondo.
E noi che pensavamo che «Il mondo al contrario» fosse solo un imbarazzante libretto pieno di opinioni sconcertanti. Il generale compiaciuto ne scrive un altro e gira come una star, altro che imbarazzo
francesca schianchiVideo Le telecamere della tv spagnola hanno inquadrano Antoine Griezmann, già in panchina, e la sua reazione al rigore fallito da Alexis Sanchez nella sfida di Champions League tra Atletico Madrid e Inter. L'attaccante del club spagnolo esulta e, rivolto a un compagno di squadra, sfotte l'avversario: "Il cileno è un fifone (eufemismo...)". Dopo la partita, quando il video già circolava sul web, il giocatore francese ha provato a giustificarsi: "Ho perso l'ultima finale mondiale contro l'Argentina ai rigori, per questo ero molto nervoso":
«È un'innovazione di portata straordinaria»
Video Un gruppo di parenti dei 130 ostaggi di Hamas ancora trattenuto a Gaza, ha manifestato bloccando il traffico mattutino sull'autostrada Ayalon, a Tel Aviv. Nei video sui social media, si sente la folla cantare "Deal now!", accordo ora; molti dei presenti tengono in mano le foto delle 19 donne ancora tenute prigioniere.
Video Questo video ripercorre in poco più di 3 minuti vent’anni della storia di questa Ong. Nel 2004 Medici per i Diritti Umani nasceva a Roma. Il gruppo fondatore lavorava già da 2 anni ad un progetto di salute interculturale con le comunità indigene sulle Ande dell’Ecuador. Gli obiettivi di questo gruppo di medici, ostetriche e giuristi erano quelli che sono rimasti alle fondamenta dell’azione di MEDU. Portare aiuto sanitario alle popolazioni vulnerabili in Italia e ovunque nel mondo ci sia bisogno. Difendere l’accesso alle cure e gli altri diritti umani. Nel corso degli anni l'associazione è cresciuta grazie agli sforzi di centinaia di volontari e operatori. Si è lavorato in America Latina, in Africa, in Medio Oriente, in Asia, in Italia e in Europa. In tutti i progetti si è cercato di tenere insieme la Cura e la Testimonianza.
L’oculista Lacerenza il nome proposto dall’imprenditore Chiorazzo, che accetta il passo indietro e mette d’accordo anche AvS e +Europa. La rabbia di Azione: «Hanno deciso senza di noi, c’è un veto dei Cinque stelle, è evidente che sono loro a definire il perimetro della coalizione»
niccolò carratelliUe e Onu si sono espressi favorevolmente. Appelli di Amnesty per renderli obbligatori. Il dibattito resta aperto
Lorenza RapiniVideo Un ragazzo viene colpito a schiaffi e pugni da un carabiniere che tenta, insieme ad un collega, di farlo salire sull'auto di servizio. Il video, diventato virale, è stato girato a Modena da un passante e diffuso sui propri canali social dal gruppo 'Welcome to Favelas'. Il 23enne della Guinea è in regola e lavora: è stato successivamente liberato. LEGGI L'ARTICOLO
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