Renzi riapre la Leopolda: la kermesse fiorentina guarda alle Europee
Il voto di giugno, con la soglia di sbarramento del 4% da superare, è una difficile partita di sopravvivenza
federico capursoIl voto di giugno, con la soglia di sbarramento del 4% da superare, è una difficile partita di sopravvivenza
federico capursoVideo Intervistato da Bruno Vespa durante il programma di Rai 1, Cinque Minuti, Volodymyr Zelensky ha ribadito la sua gratitudine per l'Italia e ha sottolineato il suo legame "molto forte" con Giorgia Meloni. Il leader ucraino ha poi lanciato un monito: "Qualora l'Ucraina dovesse cadere, la Russia andrà avanti e sicuramente aggredirà i Paesi della Nato". In questo caso, ha aggiunto Zelensky, "tutti dovranno pagare un prezzo molto alto, ovvero mandare a combattere i loro militari".
In Corte d’Assise il tentativo di smontare la premeditazione di Impagnatiello. La madre della vittima: «Non vivo più»
monica serraL’artista, a Sochi per realizzare un maxi dipinto murale su Ornella Muti, aveva incontrato il presidente russo e dichiarato: «La propaganda ci ha fatto credere ai buoni e ai cattivi»
Video Nel corso del dibattito al tavolo di Piazzapulita, il vice-presidente della Camera e deputato di Foza Italia, Giorgio Mulé, e il consigliere regionale del Pd in Lombardia, Paolo Romano non si sono risparmiati sul tema del dossieraggio. Romano ha ribattuto alle accuse di Mulè sottolineando con orgoglio che gli ultimi tre procuratori nazionali antimafia si erano successivamente candidati con partiti del centrosinistra, considerando tale fatto non come un vulnus, ma come un merito per questa fazione politica. Inoltre, Romano ha criticato Mulè accusando Forza Italia di preferire "Dell'Utri all'antimafia". Un'accusa respinta da Mulè, che ha ricordato a Romano la presenza in Forza Italia di Rita Dalla Chiesa, figlia del Generale assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982, e Caterina Chinnici, figlia del magistrato ucciso nel 1983, entrambe parlamentari del partito. Da qui è nata una violenta discussione che il conduttore Corrado Formigli ha interrotto mandando in onda un servizio.
Il primogenito Riccardo di nuovo indagato a Busto Arsizio per aver percepito indebitamente 12 mila euro di reddito di cittadinanza
Francesco moscatelliVideo Da oggi, venerdì 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, è disponibile su OnePodcast e su tutte le principali piattaforme di streaming audio “Il Taglio – la ragazza Masai che lotta contro l’infibulazione”, la nuova serie di OnePodcast che ripercorre la sorprendente e rivoluzionaria storia di Nice Nailantei Leng’ete, donna simbolo di coraggio, ribellione e di empowerment femminile, inserita da Time nel 2018 tra le 100 persone più influenti al mondo. La serie, prodotta da OnePodcast in collaborazione con Amref Italia, vede la straordinaria partecipazione dell’attrice Caterina Murino. Nice Nailantei Leng’ete, oggi ambasciatrice globale di Amref Health Africa contro le mutilazioni genitali femminili, aveva solo 9 anni quando si rifiutò di subire il “taglio”, un rito violento a cui vengono sottoposte tutte le bambine del suo Paese, il Kenya, per diventare una “vera donna” da dare in sposa a un uomo molto più grande, scelto dagli anziani del villaggio. A costo di essere rinnegata dalla sua gente, Nice non volle sottostare a quella violenza psicologica e fisica umiliante e con il suo deciso “no” riuscì a sfuggire alla mutilazione, a studiare e a realizzare il sogno di laurearsi. Con tenacia e coraggio, ha saputo innescare una rivoluzione culturale contro una crudele cerimonia secolare dando il via aduna battaglia per richiedere un forte cambiamento al suo popolo, agli uomini e alle stesse donne, con una campagna umanitaria che ha salvato milioni di bambine e ragazze in tutto il mondo.
Vecchie criticità sul tavolo di Comotto, che annuncia lampade a led. «Le scale? Problema mai affrontato seriamente»
Simona BombonatoTra le novità anche le somme usate per pagare le bollette di acqua, luce e gas
Video "Siamo qui a manifestare oggi, Giornata internazionale della donna, perché in questo tribunale si tiene la seconda parte del processo a Ciro Grillo. Vogliamo parlare anche della vittimizzazione secondaria". A dirlo una delle attiviste che ha preso parte alla manifestazione davanti al tribunale di Tempio Pausania (Sassari) dove oggi prosegue il processo che vede imputato Ciro Grillo accusato di violenza sessuale. video di Giuseppe Filetto
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