Ivrea, cent'anni fa nasceva Gino Pistoni, una giornata di celebrazione

Video Una domenica di iniziative in memoria di Gino Pistoni, in occasione del centenario della nascita. Gino Pistoni fece parte del Centro Diocesano dell’Azione Cattolica, di cui fu segretario, poi fece la scelta della resistenza antifascista ed entrò nella Brigata Garibaldi, con la quale partecipò alla battaglia del Lys per la liberazione della valle di Gressoney. In quell’unica sua azione da partigiano morì, dopo avere soccorso un nemico ferito, lasciando scritto col suo sangue: «Offro mia vita per Azione cattolica e Italia. Viva Cristo Re». Una biografia di Pistoni è stata letta prima dell'inizio della partita dell'Ivrea nello stadio a lui intitolato. In un convegno promosso da Azione cattolica, amici di Gino Pistoni, con l'adesione della diocesi e il patrocinio del Comune di Ivrea, è stata ricordata la figura di Pistoni. Sono intervenuti il fratello di Gino Pistoni, Pier Giorgio, che ha suonato anche l'armonica del fratello, il pronipote Michele Pistoni, campione mondiale di kayak cross junior, il vescovo di Ivrea Edoardo Cerrato, la vicesindaca Patrizia Dal Santo (video di Massimo Sardo)

Ivrea, manifestazione per la pace: "Cessate il fuoco in Palestina e Ucraina"

Video Un centinaio di persone ha sfidato la pioggia nel pomeriggio di sabato, a Ivrea, sotto le finestre del municipio, aderendo alla giornata nazionale di mobilitazione promossa per chiedere il cessate al fuoco in Palestina e Ucraina. Hanno aderito al presidio numerose associazioni della città, tra queste l'Anpi, l'Azione cattolica della diocesi di Ivrea, il Centro Gandhi, Legambiente e Libera. Al balcone del municipio è stato esposto lo striscione di Emergency già comparso in occasione dello storico carnevale di Ivrea: «Mettere le arance nei vostri cannoni»

Il premier indiano Modi e la preghiera sott'acqua sul luogo dove per gli Indù c'era la città di Krishna

Video Con il sari e con il casco casco da palombaro: una tentuta particolare per un gesto di devozione del premier indiano Modi che è sceso nelle acque davanti al Tempio Dwarkadhish del Gujarat. Il primo ministro indiano si è tuffato sottacqua accompagnato da sommozzatori, per pregare sui resti della città di Dwarka:"E' stata un'esperienza divina. Mi sono sentito connesso a un'era antica di grandezza spirituale e devozione senza tempo”. Il tuffo mistico è legato al fatto che la tradizione induista ritiene che Dwarka, una città leggendaria menzionata nelle scritture sacre, sia stata governata dal Krishna. Secondo la credenza indù, la città fu infine inghiottita dal mare dopo la partenza di Krishna dalla terra.