Allarme bomba a Sanremo, i testimoni: "Eravamo a cena, la polizia ci ha chiesto di lasciare la sala"

Video Nella notte della vigilia del Festival è stata evacuata Villa Nobel a Sanremo per un allarme bomba. Nella location era in corso una festa promossa dalle radio Mediaset, che è stata interrotta dalla polizia per permettere l’evacuazione e la bonifica. Sarebbe arrivata alle forze dell’ordine una telefonata anonima che annunciava la presenza dell’ordigno. Al party, interrotto proprio nel bel mezzo della cena, erano presenti numerosi artisti in gara al Festival.
Video di Roberta Lancellotti

Sanremo, allarme bomba durante una festa: evacuati i cantanti

Video Nella notte della vigilia del Festival è stata evacuata villa Nobel a Sanremo per un allarme bomba. Nella location era in corso una festa promossa dalle radio Mediaset, che è stata interrotta dalla polizia per permettere l’evacuazione e la bonifica. Sarebbe arrivata alle forze dell’ordine una telefonata anonima che annunciava la presenza dell’ordigno. Al party, interrotto proprio nel bel mezzo della cena, erano presenti numerosi artisti in gara al Festival.

VIDOE DI Roberta Lancellotti

Ilaria Salis, il padre: "Completamente lasciati soli, mia figlia starà in galera

Video “Siamo completamente lasciati da soli”. Così Roberto Salis ai cronisti che lo aspettavano all’esterno del Ministero della Giustizia, dove il padre di Ilaria ha incontrato il ministro Nordio. Poche ore prima era stato ricevuto anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Credo che mia figlia starà molto tempo in galera. Credo che vedremo ancora parecchi processi in cui si troverà con le catene”, ha aggiunto Salis, sottolineando come oggi siano stati presentati due documenti al governo che, a suo dire, avrebbero agevolato il lavoro degli avvocati in Ungheria. Documenti che però secondo Salis "lo Stato italiano ritiene di non voler fornire" per il rischio di "creare precedenti”. “In quel carcere lì si può anche morire”, ha aggiunto infine il padre di Ilaria, che ha poi ammesso: “Eravamo molto fiduciosi, ci aspettavamo ci fosse maggiore disponibilità”.

Ilaria Salis, in centinaia alla fiaccolata a Monza: "Indignati dal governo italiano, ma la nostra lotta continua"

Video "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".

Un peluche per ricordare Dylan, torna a Verona il Teddy Bear Toss

Video Una consuetudine americana, da tempo radicata anche in Italia, si è svolta durante il match di basket della A-2 a Verona contro la Fortitudo Bologna: il lancio di orsetti come gesto di solidarietà. Durante l'evento, è stato commemorato Dylan Rinco, un giovane veronese tifoso della squadra Effe, recentemente scomparso a soli 25 anni a causa di una rara malattia cerebrale. Un'abbondante pioggia di orsetti è stata lanciata e destinata dalla squadra Scaligera all'associazione Bimbo Tu di Bologna.