Taiwan simula guerra contro la Cina: cosa succede se Pechino trasforma un'esercitazione in attacco

Video Le forze armate di Taiwan hanno simulato uno scenario in cui la Cina trasforma all'improvviso una delle sue varie esercitazioni intorno all'isola in un vero e proprio attacco, nello stesso giorno in cui Pechino ha organizzato un'altra "pattuglia di prontezza al combattimento", avendo sempre nel mirino Taipei. Il ministero della Difesa ha riferito oggi di aver rilevato 22 aerei cinesi impegnati in una "pattuglia di prontezza al combattimento" con unità navali dell'Esercito popolare di liberazione. Tuttavia, nella contea orientale di Taitung l'esercito di Taiwan ha condotto le operazione di risposta a un tentativo di invasione davanti ai media locali e internazionali, mobilitando truppe, carri armati e veicoli corazzati tra esplosioni e altri scenari di combattimento.

Addio a Sandra Milo, Luxuria: "Si è sempre battuta anche per la libertà della comunità LGTB"

Video Anche Vladimir Luxuria si è recata stamani ai funerali di Sandra Milo, nella Chiesa degli Artisti a Roma, per omaggiarla con un ultimo saluto. L'opinionista ha ricordato così l'attrice scomparsa lo scorso 29 gennaio: "Una donna dolcissima, amante della libertà che ha sempre lottato anche per la libertà degli altri e della comunità LGBT". LEGGI andra Milo, ai funerali i fiori di Rita Pavone, Michele Placido, Alberto Matano, Gloria Guida, Mara Venier: “Era generosa nell’amicizia”

Jenin, raid dello Shin Bet in ospedale: le nuove immagini mostrano gli agenti travestiti e con le armi

Video Sono state diffuse da Al Jazeera nuove immagini dell'operazione all'ospedale di Jenin con cui le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso tre palestinesi appartenenti a gruppi jihadisti. Le camere di sicurezza del nosocomio Ibn Sina hanno registrato anche l'ingresso degli agenti dello Shin Bet, che sono arrivati travestiti da donne, infermieri e pazienti (uno è in sedia a rotelle). Le immagini successive mostrano i membri del commando d'élite dei servizi segreti israeliani mentre impugnano le armi ed entrano in una stanza specifica dell'ospedale, presumibilmente quella in cui erano ricoverati i tre bersagli dell'operazione. Infine gli agenti escono dalla stanza e si avviano armi in pugno verso l'uscita.