Euforia Sinner nella sua città natale: una pizza col suo nome e in cielo un parapendio arancione

Video Jannik Sinner ha scritto un capitolo memorabile nella storia conquistando gli Australian Open con una straordinaria rimonta contro Daniil Medvedev, chiudendo con i parziali di 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3. La partita, ricca di emozioni e pathos, ha tenuto con il fiato sospeso per quasi quattro ore numerosi villeggianti e cittadini di Sesto e San Candido. Nonostante la neve sulle piste da sci, molti hanno preferito fare colazione seguendo il match del beniamino di casa. "Quando ha segnato l'ultimo punto, ho provato una grande emozione e mi veniva da piangere", ha commentato Heribert Mayr, il maestro storico che ha seguito il giovane campione altoatesino in una fase della sua carriera da tennista. "È un eroe che oggi ha confermato di essere numero uno al mondo” - rimarcano alcuni residenti - “speriamo che sia l’'inizio di una bellissima storia”". Videoracconto di Edoardo Bianchi, l'articolo su Repubblica

Antisemitismo, il dialogo tra Molinari e Dina Porat: "Perché gli ebrei non sono percepiti come minoranza?"

Video La tre giorni organizzata dal Teatro Parenti di Milano per mandare un grido deciso contro l‘antisemitismo di ieri e di oggi, in tutte le sue forme.Alle 19.30 di domenica 28 si è tenuto il dibattito intitolato "L’odio antiebraico nel nostro tempo" introdotto e moderato da Andrée Ruth Shammah, fondatrice e direttrice del Teatro Parenti insieme ad Alfonso Pedatzur Arbib, dal 2005 rabbino capo della Comunità ebraica di Milano e Walker Meghnagi  il presidente della Comunità ebraica di Milano. Il direttore editoriale de Linkiesta Christian Rocca sarà uno dei quattro ospiti del panel che vedrà anche gli interventi della manager e politica italiana Ilaria Borletti Buitoni, la storica argentina Dina Porat e il direttore di Repubblica Maurizio Molinari. di Daniele Alberti

Francesco Guccini e il videomessaggio per gli alunni di una scuola di Erbusco: "Grazie per aver cantato la mia Auschwitz"

Video Un videomessaggio di poche parole, ma molto significative, per esprimere la propria gratitudine a un gruppo di bambini ed esortarli a non dimenticare gli insegnamenti della storia: Francesco Guccini l’ha inviato agli studenti della classe 5A della scuola primaria di Erbusco (nel Bresciano) e alla loro insegnante Laura Ghidini per la loro iniziativa in occasione della Giornata della memoria. “Cari ragazzi della quinta elementare di Erbusco e cara maestra Laura, io vi ringrazio molto – sono le parole dell’83enne cantautore modenese – perché mi hanno detto che per la Giornata della memoria avete ascoltato la mia canzone ‘Auschwitz’. Ricordiamo tutti di avere questa memoria dentro di noi. Grazie ancora”. Il video è stato postato sul gruppo Facebook “Sei di Erbusco se”, dove viene spiegato che gli alunni della 5A non si sono limitati ad ascoltare il brano di Guccini, ma l’hanno anche cantato, “splendidamente diretti dalla maestra Laura”.   a cura di Lucia Landoni

Baricco torna in tv dopo la malattia: "Il segreto della felicità è lasciar andare le cose"

Video Cappello nero e sciarpa a quadri, guanti con le mezzedita scoperte: "Come stai?" chiede Fabio Fazio ad Alessandro Baricco durante "Che tempo che fa" e sembra la domanda più difficile. ''La risposta più onesta è sto bene, d'altra parte non sarei qua". Le sue parole, pronunciate durante la sua prima apparizione televisiva dopo una dura malattia, svelano anche il suo segreto per essere felici.