Sanremo, Amadeus invita Sinner: "Vieni a prenderti la standing ovation dell'Ariston"

Video "Sanremo si ama, Jannik Sinner si ama. Complimenti. Questo messaggio è per te Jannik. Sono qui per farti ufficialmente e pubblicamente l’invito a venire al festival di Sanremo". Inizia così il messaggio video con cui Amadeus invita dai suoi profili social Jannik Sinner al festival di Sanremo. "Tutti me lo chiedono, ovviamente - aggiunge Amadeus - c'è la grande gioia di vederti a Sanremo. Non devi cantare, non devi ballare, devi solo prenderti la standing ovation di tutto il Teatro Ariston e un grande applauso da parte di tutti gli italiani che tu hai fatto impazzire in questi mesi". Sinner, dopo la vittoria, aveva già risposto sul questo argomento, non mostrando molto entusiasmo: "Sanremo? Non lo so, non ne ho idea. Conoscendomi, non ci vado… Ballare, cantare, non sono cose che fanno per me..". Dal 5 febbraio, il tennista altoatesino è atteso al torneo Atp di Marsiglia. Ma Sanremo e Marsiglia distano solo 250 km: una distanza che potrebbe permettere l'arrivo del campione per un'apparizione 'mordi e fuggi'.

Sinner, il bambino e la coppa: l'abbraccio suggella la vittoria dell'Australian Open

Video Il giorno dopo aver conquistato l'Australian Open, Jannik Sinner è stato il protagonista del servizio fotografico riservato ai vincitori del primo torneo dello Slam. Nella cornice del Royal Botanical Garden di Melbourne, il campione italiano ha risposto alle domande di un bambino selezionato dalla federtennis nazionale, rivelando che la sua fonte d’ispirazione è stato Roger Federer, per la classe ma anche per il suo modo educato e rispettoso di porsi nei confronti degli altri. Il bambino ha poi abbracciato Sinner, che ha risposto in modo affettuoso senza mai lasciare il trofeo ricevuto dopo la finale vinta su Medvedev.   

Viaggiava dalla Svizzera a Milano con 14 chili di perle: le immagini del sequestro

Video I funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione di Chiasso e i militari della Guardia di finanza, durante un controllo a un viaggiatore di nazionalità italiana, residente in Svizzera, hanno sequestrato quasi 14 chili di perle. L’uomo viaggiava a bordo di un treno TILO proveniente da Lugano e diretto a Milano. Inizialmente aveva ammesso di non avere nulla da dichiarare, ma gli agenti hanno voluto comunque ispezionare il bagaglio, trovando così il carico. Tutta merce non dichiarata e priva di documenti. L’uomo, dopo il fermo, ha fornito una fattura di 7mila euro, apparentemente relativa alle perle in suo possesso. Ma a una prima analisi, per varietà dei singoli pezzi, dimensioni, forma, colore, peso e lucentezza agli agenti era apparso evidente che la cifra non potesse corrispondere al valore reale. Così hanno deciso di procedere con una perizia, affidandola al Laboratorio Chimico di Venezia, specializzato in analisi gemmologiche. Le analisi hanno definito che il valore commerciale dei 14 chili di perle fosse di 143 mila euro. La merce è stata sequestrata e l’uomo, che attualmente è indagato, è stato denunciato per contrabbando e per evasione dell’iva all’importazione. a cura di Mariateresa Totaro

“Mattarella non è il mio Presidente, non lo riconosco”: al corteo pro Palestina di Milano la frase sprezzante del carabiniere. Che poi si scusa: “E’ un mio simbolo”. L’Arma: “Sarà trasferito”

Il militare e la risposta arrogante alle domande di Franca Caffa, storica militante dei comitati inquilini delle case popolari milanesi presente al corteo. «Mi sono ritrovato a dire una frase stupida e non pensata veramente. La mia priorità era togliere una signora anziana da problemi causati da eventuali cariche»

La frase del carabiniere al corteo pro Palestina a Milano: "Mattarella non è il mio presidente"

Video "Cosa ha detto il presidente Mattarella?", chiede una manifestante che ha partecipato al corteo pro-Palestina a Milano a un carabiniere. Il riferimento è al passaggio del discorso con cui il Colle ha invitato Israele a non negare il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato. "Con tutto il rispetto, signora, Mattarella non è il mio presidente", risponde l'agente. La signora rimane basita e chiede: "Ah no? E di che Paese è lei?". "Io non l'ho votato, non l'ho scelto io, non lo riconosco" risponde il carabiniere. "Ma non funziona così" risponde la signora. In base all’articolo 83 della Costituzione infatti, il capo dello stato viene eletto dal parlamento in seduta comune a cui si aggiungono 3 delegati per ogni regione (scelti dai rispettivi consigli regionali), fatta eccezione per la Valle d’Aosta che ne esprime uno solo.

"Con riferimento ai contenuti di un video che circola sui social media e siti d’informazione riportante uno scambio di battute tra una manifestante e un carabiniere impegnato in un servizio di ordine pubblico nel corso di un corteo svoltosi a Milano lo scorso sabato, è stata già informata l’Autorità Giudiziaria Ordinaria e quella Militare, e nei confronti del militare, con immediatezza, saranno tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari, sia di natura disciplinare sia d’impiego, trasferendolo in incarico non operativo".  E' la nota stampa mandata dall'arma dei Carabinieri dopo la diffusione delle immagini dalla manifestazione di Milano.

Metropolis/489 Live - "Piano piano Mattei". Con Benassi, De Angelis, Malaguti, Moual, Maiorino, Nevi, Panatta e Zonca

Video La premier presenta il suo "Piano Mattei": 5 miliardi e mezzo per lo sviluippo dell'Africa. Una scatola vuota o un progetto rivoluzionario? In Ungheria la nostra Ilaria Salis in manette a processo: il governo si muove o no per l'italiana arrestata mentra manifestava contro i nazifascisti? Schlein lancia il sit in in Rai a Sanremo in corso (il 7 febbraio) mentre il ministro Lollobrigida insulta i giornalisti cresciuti "a champagna": come sta la libertà di stampa in Italia? A 24 ore dalla  vittoria agli Australian Open analizziamo il foenomeo sinner con Adriano Panatta (ultimo vincitore di uno slam maschile al Rolland Garros del 76).   Oggi siamo con Pierfrancesco Majorino, responsabile "Politiche migratorie e Diritto alla Casa" della Segreteria Pd; Raffaele Nevi, deputato e portavoce ndi FI; Karima Moual; Francesco Giubilei e presidente di Nazione Futura. Da  Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Poi Adriano Panatta, Fabio Caressa e Giulia Zonca. Con una videoscheda di Cecilia Rossi e i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il direttore della Stampa Andrea Malaguti e l'ambasciatore Piero Benassi.