Berlino
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L’appuntamento di «Identità e Democrazia» si terrà il 3 dicembre a Firenze
Federico CapursoVideo Dopo l'operazione per rimuovere un tumore ai testicoli, Achille Polonara è tornato ad allenarsi con la Virtus Bologna di basket. Il suo rientro in campo è previsto per metà dicembre.
È la chiave escogitata dal ministro Matteo Salvini per restituire la concessione delle autostrade alla società del gruppo Toto estromessa nel luglio del 2022 dal governo Draghi
saverio occhiutoIl riconoscimento consegnato anche al vaticanista de La Stampa Domenico Agasso
redazioneLa prima cittadina de La Ville Lumière non fa sconti a Elon Musk: «La piattaforma in questi ultimi anni è diventata un’arma di distruzione massiccia delle nostre democrazie»
Danilo CeccarelliVideo
Video "Filippo Turetta oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha ritenuto giusto rendere delle dichiarazioni spontanee con le quali ha confermato le ammissioni fatte alla polizia tedesca". Lo ha detto Giovanni Caruso, l'avvocato di Filippo Cecchettin, il giovane accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. L'ARTICOLO Filippo Turetta si mette a piangere di fronte alla gip dicendo: “Ho ucciso la mia fidanzata”
La vicenda risale allo scorso 26 ottobre, ma la questura di Milano l’ha comunicata solo oggi dopo aver eseguito nella notte il provvedimento emesso dal Ministro dell’Interno, per motivi di ordine pubblico
andrea siravoVideo Da una settimana gli attivisti di Greenpeace stanno bloccando la “Coco”, nave utilizzata nell’Oceano Pacifico dall’azienda The Metals Company (TMC), interessata all’estrazione mineraria in acque profonde (deep sea mining). In tutta risposta, TMC ha avviato un procedimento legale contro Greenpeace International. NORI, consociata interamente controllata da TMC, società canadese sponsorizzata dallo Stato insulare di Nauru, ha presentato un’istanza d’ingiunzione per fermare la protesta di Greenpeace. L’udienza davanti a un tribunale olandese è prevista oggi: la NORI chiede al giudice di imporre a Greenpeace la sospensione immediata della protesta e una multa fino a 10 milioni di euro, nel caso in cui l’azione pacifica non dovesse cessare. Nonostante la crescente opposizione politica e i negoziati sul deep sea mining in corso presso l’Autorità internazionale dei fondali marini (ISA), TMC ha ripetutamente dichiarato la propria intenzione di avviare queste pericolose attività, al momento bloccate dagli attivisti di Greenpeace. Un’attività che, come riconosciuto dalla stessa azienda nel suo ultimo rapporto, “non può essere sostenibile”. La causa intentata contro Greenpeace, secondo NORI, ha anche il sostegno dell’Autorità internazionale dei fondali marini (ISA), l’organismo che dovrebbe regolare le attività estrattive in mare. Il segretario dell’ISA ha addirittura scritto una lettera agli Stati membri e a Greenpeace International, chiedendo la fine della protesta “alla luce della minaccia immediata e urgente di gravi danni all’ambiente marino e alla sicurezza della vita in mare in l'area”. Peccato che l’azienda stessa, peraltro in grave crisi economica, abbia confermato nel suo ultimo rapporto che quest'attività “non può essere sostenibile”. «Non possiamo permettere che per salvare una compagnia sull’orlo del fallimento si consenta di intaccare l’ultimo ecosistema incontaminato del mondo», commenta Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. «Questa spedizione nel Pacifico è il passo che precede l’avvio delle attività estrattive in alto mare. Una follia, come confermano i continui allarmi della comunità scientifica: non possiamo stare in silenzio». Oltre 800 scienziati e 24 Paesi hanno chiesto una moratoria alle estrazioni minerarie negli abissi che sono la vera minaccia all’ambiente marino, non di certo la protesta pacifica degli attivisti di Greenpeace. «Gli stretti legami tra un organismo che dovrebbe porsi quale regolatore, come l’ISA, e l’industria mineraria sono sempre più chiari», conclude Giannì. «Agli Stati chiediamo di assumere il chiaro controllo dell’ISA, di mettere la protezione dell’ambiente marino al centro del suo lavoro e di stabilire una moratoria immediata sull’estrazione mineraria in acque profonde».
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