"Perché a me nessuno ha mai chiesto se sono signore o signorino?" Le domande che non dobbiamo smettere di farci secondo Stefano Massini

Video "Auguri e figli maschi", "Mogli e buoi dei paesi tuoi", "Non piangere, non fare la femminuccia"...Stefano Massini a "Piazza Pulita" (condotto da Corrado Formigli il givoedì sera su La7) mette in fila gli stereotipi e le frasi fatte sulle donne, ascoltate da sempre per strada, in casa, nelle scuole, nelle università, espressioni quotidiane della cultura patriarcale.

"Perché a me nessuno ha mai chiesto se sono signore o signorino?" Le domande che non dobbiamo smettere di farci secondo Stefano Massini

Video "Auguri e figli maschi", "Mogli e buoi dei paesi tuoi", "Non piangere, non fare la femminuccia"...Stefano Massini a "Piazza Pulita" (condotto da Corrado Formigli il givoedì sera su La7) mette in fila gli stereotipi e le frasi fatte sulle donne, ascoltate da sempre per strada, in casa, nelle scuole, nelle università, espressioni quotidiane della cultura patriarcale.

25 novembre, mezzo milione in piazza contro il patriarcato. Il videoracconto

Video Erano circa mezzo milione i partecipanti che sono scesi in piazza a Roma per dire no alla violenza sulle donne. Altri cortei caratterizzati dal colore fucsia hanno avuto luogo in tutta Italia. La mobilitazione è avvenuta all’indomani del tragico femminicidio della giovane Giulia Cecchettin, diventata il simbolo della lotta femminista. La sorella Elena ha parlato su Instagram: “Reagiamo, affinché nessuno senta più il dolore che sento io”. A Roma è scesa in piazza anche la segretaria dem Elly Schlein. Di Daniele Alberti, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano

25 novembre, mezzo milione in piazza contro il patriarcato. Il videoracconto

Video Erano circa mezzo milione i partecipanti che sono scesi in piazza a Roma per dire no alla violenza sulle donne. Altri cortei caratterizzati dal colore fucsia hanno avuto luogo in tutta Italia. La mobilitazione è avvenuta all’indomani del tragico femminicidio della giovane Giulia Cecchettin, diventata il simbolo della lotta femminista. La sorella Elena ha parlato su Instagram: “Reagiamo, affinché nessuno senta più il dolore che sento io”. A Roma è scesa in piazza anche la segretaria dem Elly Schlein. Di Daniele Alberti, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano

La liberazione degli ostaggi israeliani: l'abbraccio tra Emily e suo padre

Video Emily Hand è una bambina di 8 anni che ha anche la cittadinanza irandese, si trovava nel kibbutz Be'eri, a circa tre miglia da Gaza, quando Hamas ha lanciato l'attacco. Suo padre Tom era stato inizialmente informato che la figlia era tra le persone uccise nell’attacco del 7 ottobre. Ecco il momento in cui i due si abbracciano dopo la liberazione della bambina.

La liberazione degli ostaggi israeliani: l'abbraccio tra Emily e suo padre

Video Emily Hand è una bambina di 8 anni che ha anche la cittadinanza irandese, si trovava nel kibbutz Be'eri, a circa tre miglia da Gaza, quando Hamas ha lanciato l'attacco. Suo padre Tom era stato inizialmente informato che la figlia era tra le persone uccise nell’attacco del 7 ottobre. Ecco il momento in cui i due si abbracciano dopo la liberazione della bambina.

Medio Oriente, il rilascio degli ostaggi israeliani

Video Sono rientrati in Israele i 13 ostaggi liberati da Hamas: la situazione si è sbloccata grazie alla mediazione di Qatar ed Egitto. Hamas aveva annunciato uno slittamento del rilascio sottolineando il mancato rispetto "dell'accordo sull'ingresso di camion umanitari nel nord della Striscia di Gaza”. Dopo essere stati in un primo tempo consegnati alla Croce Rossa e portati al valico di Rafah, gli ostaggi sono stati riportati in Israele per essere sottoposti a esami medici in ospedale. Liberati anche quattro cittadini thailanesi.

Medio Oriente, il rilascio degli ostaggi israeliani

Video Israele ha ricevuto la lista ostaggi che saranno rilasciati oggi da Hamas. E sono rientrati i 13 liberati ieri: la situazione si è sbloccata grazie alla mediazione di Qatar ed Egitto. Hamas aveva annunciato uno slittamento del rilascio sottolineando il mancato rispetto "dell'accordo sull'ingresso di camion umanitari nel nord della Striscia di Gaza”. Dopo essere stati in un primo tempo consegnati alla Croce Rossa e portati al valico di Rafah, gli ostaggi sono stati riportati in Israele per essere sottoposti a esami medici in ospedale. Liberati anche quattro cittadini thailandesi. Intanto il servizio carcerario israeliano ha confermato di aver rilasciato il secondo gruppo di 39 prigionieri palestinesi. Oggi dovrebbe avvenire la liberazione di altri 39 detenuti.