Strage all'ospedale di Gaza, la conferenza stampa dei medici tra i cadaveri

Video A Gaza, i medici che si trovavano nell'ospedale bombardato, hanno convocato una conferenza stampa tra i corpi martoriati delle vittime. Alcuni soccorritori tenevano in braccio dei bambini morti. "Abbiamo sentito il sibilo di un missile seguito da un'enorme esplosione", racconta Gassan Abu Sitta, volontario di Medici senza frontiere, che al momento dell'attacco era in sala operatoria: "Avevamo appena terminato un intervento chirurgico. Abbiamo sentito una forte esplosione e il tetto è crollato. Siamo usciti fuori e c'erano corpi ovunque. Ho visto due bambini morti, un uomo con una gamba amputata, un altro con una scheggia nel collo. Intere famiglie che si erano rifugiate nel cortile dell'ospedale pensandolo un luogo sicuro sono morte o rimaste gravemente ferite".

Metropolis/427 - Strage in ospedale a Gaza, Di Feo: "I video, le vittime, il razzo. Cosa è accaduto davvero?"

Video A Metropolis il fact-checking di Gianluca Di Feo, editorialista di Repubblica, sulla strage dell'ospedale di Gaza. Dall'essenza del cratere all'onda d'urto che causa tante vittime ma pochi detriti. Cosa è successo davvero sui cieli di Gaza?   a cura di Luca Piras   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video  
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Putin filmato a Pechino con la sua valigetta nucleare per ordinare attacchi: la rarissima apparizione

Video Mercoledì 18 ottobre sono state diffuse rare immagini del presidente russo Vladimir Putin a Pechino, accompagnato da ufficiali che portavano la cosiddetta valigetta nucleare, che può essere utilizzata per ordinare un attacco. Un video pubblicato dai media di Stato ha mostrato Putin mentre si dirigeva a un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, circondato da personale di sicurezza e seguito da due ufficiali navali russi in uniforme, ciascuno con uno degli strumenti. Questa valigia è tradizionalmente portata da un ufficiale di marina. Conosciuta come "Cheget" (dal nome del monte Cheget nelle montagne del Caucaso), è sempre con il presidente ma raramente viene filmata. "Il viaggio di Putin non è completo senza queste valigie specifiche", hanno dichiarato i corrispondenti del Cremlino dell'agenzia di stampa di Stato RIA.

Strage ospedale a Gaza, la versione della Difesa israeliana: "Le immagini dell'area prima e dopo"

Video "Il lancio fallito di un razzo della Jihad islamica ha colpito l'ospedale Al Ahli di Gaza City. Le immagini in possesso dell'Israel Defense Forces (Iaf) dall'area dell'ospedale prima e dopo il lancio fallito". Lo scrive su X (precedentemente Twitter) la Difesa israeliana allegando delle immagini satellitari che mostrano l'ospedale prima e dopo il bombardamento che ha provocato centinaia di vittime tra personale ospedaliero e civili che vi avevano cercato rifugio. Stando alla tesi Israeliana l'ordigno caduto non ha provocato sul terreno il cratere che normalmente creano i missili idelle sue forze armate e questo dimostrerebbe le responsabilità di Hamas.

Una bandiera palestinese alta cinque piani sventola sulla Vela Celeste di Scampia: "Gaza non è sola"

Video Questa mattina, a Napoli, è stata esposta una grande bandiera della Palestina sulla facciata della Vela Celeste di Scampia in memoria delle vittime dell'ospedale bombardato nella Striscia di Gaza. Gli attivisti del "Comitato vele", promotori di questa iniziativa, spiegano che desiderano inviare un messaggio inequivocabile di solidarietà e vicinanza da parte del popolo delle Vele alla popolazione di Gaza, che sta subendo un massacro a causa della violenta azione del governo israeliano. Questo accade in un contesto di silenzio colpevole da parte del mondo occidentale. Nel comunicato si sottolinea l'orrore del bombardamento avvenuto il giorno precedente su uno degli ospedali più grandi della Striscia. In quell'ospedale, c'erano feriti, medici e persone in cerca di rifugio sicuro dalle violenze. Questo tragico evento ha causato la morte di oltre 800 persone, in gran parte donne e bambini, e non può lasciare indifferente nessuna coscienza. L'iniziativa vuole ribadire che Gaza non è sola in questo momento difficile.