L'innovazione di Maker Faire Rome torna in formato maxi
Dal 20 al 22 ottobre, 600 espositori su 100mila metri quadrati
Dal 20 al 22 ottobre, 600 espositori su 100mila metri quadrati
Video Da 24 ore non vediamo altro che il video con il volto della giudice Iolanda Apostolico davanti ai poliziotti che fronteggiano i manifestanti al sit in di Catania per la Diciotti. Video ripostato da Salvini ("vedo facce familiari"). Metropolis ha selezionato ed evidenziato le immagini in cui si vede un uomo in borghese dietro il cordone dei poliziotti che estrae il cellulare e riprende i manifestanti, compresa la giudice. L'uomo registra in un'area dove non c'è alcun altro videomaker, solo forze dell'ordine. Le camere di Local Team sono tenute molto al largo
a cura di Cinzia Comandè
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Video La premier Giorgia Meloni da Granada dice la sua sul caso Iolanda Apostolico, la giudice di Catania che non ha convalidato il fermo dei migranti nel centro richiedenti asilo di Pozzallo. La donna compare in un video postato polemicamente da matteo Salvini in cui si trovava sul molto del porto di Catania durante un sit in per la nave Diciotti.
Il primario 66enne dell’Umberto I di Roma è in prognosi riservata: fratture al setto nasale e nell’area degli occhi
Il dicastero si costituirà in giudizio
Il governo tedesco sostiene il Memorandum tra Eu e il paese del Maghreb sui migranti, pur continuando a non riconoscere la nazione come uno Stato d’origine sicuro. Se fosse riconosciuto come tale, chi volesse fare domanda d'asilo in Europa vedrebbe ridursi le chance di veder accolta la richiesta
uski audinoVideo Nel 2016 il leader della Lega Matteo Salvini partecipò a una manifestazione contro il Ponte sullo Stretto e in collegamento con L'aria che tira su La7 spiegò che non era un'opera indispensabile, ne negava l'importanza e ha aggiunto: "Utilizzare i soldi per altro, scuole e ferrovie non per un ponte in mezzo al mare".
Video "Non c'e' alcuna possibilita' di raggiungere alcun tipo di compromesso e accordo sulla migrazione. Politicamente e' impossibile, non oggi: in generale per i prossimi anni". Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, all'arrivo al vertice di Granada polemizzando sull'intesa raggiunta al Consiglio dell'Ue sul patto sulle migrazioni, e dicendo che Polonia e Ungheria sono state "legalmente stuprate". "Polonia e Ungheria non erano soddisfatte della proposta, ma ci hanno spinto per far passare la proposta - ha sottolineato - . Quindi l'Ungheria e la Polonia ne sono rimaste totalmente escluse".
Il ministro: le nostre scelte future, anche prossime, ne saranno rispettose
Sandra RiccioOrban e Morawiecki contestano l'accordo sul Patto: eliminato il riferimento dal documento congiunto
marco bresolinPagina 2 di 39