Metropolis/404 - Il messagio in bottiglia di Celestini: "I migranti non li puoi fermare. Se non li salvi tutti, tutti gli altri affogano"

Video La copertina finale di Metropolis oggi è firmata da Ascanio Celestini. Che con l'hotspot di Lampedusa allo stremo e all'indomani di Pontida, sceglie di mandarci una riflessione in video dal Quadraro, il quartiere ribelle definito "nido di vespe" dai nazifascisti dopo il rastrellamento del 1944.   Guarda tutte le puntate   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis, il messagio in bottiglia di Celestini: "I migranti non li puoi fermare. Se non li salvi tutti, tutti gli altri affogano"

Video La copertina finale di Metropolis oggi è firmata da Ascanio Celestini. Che con l'hotspot di Lampedusa allo stremo e all'indomani di Pontida, sceglie di mandarci una riflessione in video dal Quadraro, il quartiere ribelle definito "nido di vespe" dai nazifascisti dopo il rastrellamento del 1944.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/404 - Ucraina, Di Feo: "Dopo 14 mesi di guerra ininterrotta, quanto (poco) resta di Bakhmut?"

Video Da diverso tempo Bakhmut è scomparsa dalle cronache di guerra. Gianluca Di Feo, vicedirettore di Repubblica, ricorda a Metropolis che lì si continua a combattere tra le macerie e perché la sua riconquista da parte delle forze di Kiev è importante.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo Guarda tutte le puntate di Metropolis

Turchia, fatti saltare in aria nove grattacieli danneggiati: la mega esplosione nell'est del Paese

Video La città di Malatya, situata vicino al confine orientale della Turchia, ha registrato più di 36.000 edifici gravemente danneggiati, con circa 6.000 di essi demoliti, dopo il terremoto che ha colpito la regione e la Siria nel febbraio del 2023. La scorsa settimana, l'amministrazione comunale ha deciso di effettuare la demolizione controllata di altri nove edifici di quindici piani gravemente danneggiati. Malatya è ubicata in una zona soggetta a scosse sismiche relativamente frequenti. L'agenzia AP ha segnalato che, dopo il disastro iniziale di febbraio, la città ha affrontato un ulteriore terremoto alla fine dello stesso mese. Ad inizio settembre, la zona è stata nuovamente colpita da un sisma di magnitudo 5,3. Quattro anni fa, Malatya era una delle province per cui il presidente del paese, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato un'amnistia edilizia. Tale amnistia aveva consentito alle autorità di rilasciare permessi per continuare la costruzione di case nonostante i difetti riscontrati, a condizione di pagare una multa.

La Cina vuole imporre come vestirsi: una legge dirà cosa è adeguato e l'abbigliamento che "ferisce i sentimenti"

Video Pechino potrebbe presto vietare un (non meglio precisato) tipo d'abbigliamento che "ferisce i sentimenti" della nazione. Lo si legge in un disegno di legge che, tuttavia, è stato formulato in modo da lasciare ampio spazio all'interpretazione. Stando al testo della proposta, infatti, l'abbigliamento e i discorsi ritenuti "dannosi per lo spirito del popolo cinese" o che "feriscono i sentimenti" della nazione saranno punibili con multe o addirittura con la reclusione. Nessun altro dettaglio permette però di definire con precisione quale tipo d'abbigliamento sarebbe vitato tanto più che Pechino già punisce chi indossa abiti con scritte o messaggi ritenuti politicamente controversi, potenzialmente responsabili di provocare "dispute e disordini". Il disegno di legge comunque prevede di dare alle autorità più potere per reprimere qualsiasi abbigliamento percepito come contrario alla moralità. Il caso dell'uomo che indossava una gonna, interrogato dalla polizia di Shenzhen dopo che il suo video era stato condiviso sui social, porta a ritenere che casi come questo, giudicati "offensivi per la morale comune", sarebbero i primi a finire nel mirino della nuova legge. La proposta sarà oggetto di una consultazione pubblica fino alla fine del mese ma, intanto, numerosi esperti legali hanno avanzato perplessità in merito: sia perché il testo presta il fianco a "un'estensione arbitraria delle sanzioni amministrative", sia perché non sono stati definiti "criteri ben ponderati" alla base dei divieti.