Monte Bianco, alpinista cade in un crepaccio ma viene tratto in salvo: l'intervento dei soccorritori

Video È stato recuperato dai gendarmi-soccorritori del Pghm l'alpinista caduto stamane in un crepaccio sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Ha riportato un politrauma ed è stato condotto a Chamonix (Francia), per gli accertamenti e le cure necessarie. I compagni di cordata, illesi, sono invece stati portati a Courmayeur (Aosta). I soccorritori francesi sono riusciti a intervenire grazie a una schiarita. L'incidente è avvenuto nella zona dell'Aiguilles Marbrées, poco distante dal confine con l'Italia. Si erano attivati, con squadre a piedi ed elicottero, anche il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves (Courmayeur)

Si aggrappa al cofano dell'auto che sta provando a fuggire dopo averla tamponata: la scena da brividi a Padova

Video Un video condiviso sui social mostra una donna aggrappata pericolosamente al cofano di un'auto in movimento in piazzale della Stanga, a Padova. La clip è stata diffusa da Alain Luciani, ex assessore e consigliere comunale e si riferisce a un episodio avvenuto il 6 settembre scorso. Secondo la ricostruzione della polizia, una donna di 58 anni di Padova ha cercato di fuggire dopo avere tamponato l'auto di una 35enne. Quest'ultima si è aggrappata al cofano dell'auto della 58enne per costringerla a fermarsi. La 35enne alla fine è riuscita a mettersi in salvo, ma ha riportato lesioni lievi ed è stata portata al pronto soccorso. La conducente della Giulietta ora rischia di essere accusata non solo di fuga dal luogo di un incidente che lei stessa ha causato, ma anche di lesioni.

A 53 anni nuota per 507 km in uno dei fiumi che era tra più inquinati al mondo per dare solo un messaggio

Video Il Patrono degli Oceani dell'UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), Lewis Pugh, di 53 anni, ha completato mercoledì il suo viaggio a nuoto lungo i 507 km del fiume Hudson sotto una leggera pioggerellina ed è sbarcato a Manhattan, a Battery Park, tra applausi e acclamazioni. "L'attesa è valsa la pena. Come mi sento oggi? Esaurito. Sai, 507 km sono una lunga distanza", ha detto il nuotatore di origine britannica. L'odissea di Pugh è iniziata un mese fa il 13 agosto, in un laghetto considerato la sorgente dell'Hudson, appena sotto la cima del Monte Marcy, a sud di Lake Placid, New York. Ha proseguito lungo il corso del fiume indossando solo un costume da bagno, cuffia e occhialini. Lungo il percorso, occasionalmente fan ed ambientalisti saltavano in acqua per unirsi a lui. Le sorelle Mika, 11 anni, e Kaya, 9 anni, Jones del New Jersey hanno nuotato con lui nei pressi della città di Poughkeepsie. "È stata la mia prima volta nell'Hudson ed è stata semplicemente incredibile," ha detto Mika. "Volevo nuotare con Lewis perché la sua storia è così fantastica." Per oltre due decenni Pugh ha nuotato in ambienti estremi come l'Artico, l'Himalaya e lungo la Manica. Ha completato nuotate a lunga distanza nei cinque oceani e sette mari del pianeta. Ma gli sforzi di Pugh sono più di semplici imprese fisiche. Li utilizza per sottolineare l'importanza di fiumi e oceani sani per il pianeta. Parlando con i giornalisti mercoledì, Pugh ha detto che la sua nuotata lungo l'Hudson non sarebbe stata possibile 50 anni fa. "Questa è una storia incredibile. È una storia di un fiume che era così fortemente inquinato ed è stato rimesso in sesto. La mia missione ora è portare questo messaggio in tutto il mondo, ad altri fiumi che, sai, i vostri fiumi possono essere salvati." La prossima settimana, il "diplomatico ambientale" porterà il suo messaggio alle Nazioni Unite.