Video Una parte della Grande Muraglia cinese nella provincia di Shanxi è stata gravemente danneggiata da operai edili che hanno utilizzato un escavatore per creare una scorciatoia. La polizia ha dichiarato che volevano ridurre la distanza che dovevano percorrere per effettuari dei lavori. Due persone sono state arrestate e il caso è sotto inchiesta. Il danno è stato causato alla 32ª sezione della Grande Muraglia Ming, considerata un sito storico e culturale protetto. La Muraglia è patrimonio mondiale dell'UNESCO ed è stata costruita tra il 220 a.C. e la dinastia Ming nel 1600.
Gli organizzatori: «Commemorarlo attraverso il ciclismo, il suo sport preferito». La gara in salita a località Carello, alla seconda edizione, è durata tutta l’estate
Viola Configliacco
Il ministro: vedremo giorno per giorno rispetto alle condizioni
Nuovo calo nell'Eurozona registrato dopo quello di giugno
La vittima, 63 anni, ha accusato un malore mentre faceva il bagno in mare in località San Teodoro
C’è anche chi scherza: «Abbiamo dovuto inventare una nuova figura, quella del consulente “politico”». La misura sarà rinviata in settimana dal governo al 2025 con un apposito decreto
Mauro Giubellini
Video Durante il match di tennis tra l'italiano Yannick Sinner e il tedesco Alexander Zverev, valido per gli US Open in corso a New York, uno spettatore ha urlato "Deutschland Über Alles!".
Come dimostrano le immagini di SuperTennis Tv, appena Zverev ha sentito quell'espressione - risalente all'Ottocento ma associata alla Germania nazista - ha richiamato l'attenzione dell'arbitro. "Ha appena detto la frase più famosa di Hitler. È inaccettabile", ha detto il tennista di Amburgo. Il direttore di gara ha subito espulso lo spettatore; sui social si vede il momento in cui si allontana, coperto da buu e fischi di disapprovazione.
L'incontro è poi ripreso e Zverev ha battuto Sinner in cinque set.
Harris Wolobah, studente e atleta modello di un liceo in Massachusetts, aveva partecipato a quella che è diventata virale come «One Chip Challenge»
Il rapporto dell’agenzia Ue mette nel mirino il codice di condotta per le Ong del governo Meloni: «Il testo può indurre a interpretazioni errate e vietare sbarchi»
Emanuele Bonini
Sandro Groppi aveva pagato 370mila euro l’appartamento, ma aveva rogitato prima che l’impresa fallisse