Calcio, Marta in lacrime: "Non avevo una calciatrice da ammirare, ora per le bambine siamo un modello"

Video La giocatrice brasiliana Marta, icona del calcio femminile nel mondo, nel ripercorrere la storia di questo sport è scoppiata in lacrime durante la conferenza stampa pre Brasile-Giamaica, partita del Mondiale che si sta giocando tra Nuova Zelanda e Australia: “Vent’anni fa, nel 2003, ho giocato il mio primo Mondiale. Nessuno ci conosceva, non avevamo idoli femminili da seguire. Oggi le mamme ci fermano per strada e ci ringraziano per quello che siamo e che facciamo, le bambine ci ammirano. È stato un percorso lungo e pieno di ostacoli, ma adesso siamo orgogliose di quello che stiamo vivendo".

Tunisia, strage senza fine al confine con la Libia

Video Centinaia, se non migliaia di persone continuano a essere bloccate nel deserto fra Tunisia e Libia. Deportate dalla Garde Nationale tunisina, abbandonate senza cibo, né acqua, da settimane vagano alla ricerca di un varco per tornare indietro o passare la frontiera. Imprecisato il numero di vittime, qualche informazione filtra solo dalla Mezzaluna rossa e dalle guardie di confine di Tripoli. I filmati diffusi mostrano corpi uomini scheletriti, crollati fra la sabbia, l’inutile ricerca di un respiro che non c’è più. Sono almeno due i cadaveri ritrovati negli ultimi giorni, ma stando alle informazioni ufficiali, in tutto sarebbero una dozzina le vittime accertate. Fra loro, anche Fati Dosso e Marie, mamma e figlia, ammazzate dalla sete e dalla fame, cui Refugees in Libya ha restituito nome e volto. (a cura di Alessia Candito)

Canavisia e l'arredo urbano smart made in Romano Canavese: "Ecco perché le nostre panchine sono intelligenti"

Video A Romano Canavese, nella sede di Canavisia di via Briè, il general manager Davide Menghi illustra le funzionalità dei vari modelli di bench smart che hanno conquistato le amministrazioni pubbliche e le associazioni di commercianti e le realtà di promozione del turismo, dalla Puglia al Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia, fino a trovare collocazione a Dubai e negli Stati Uniti. La domanda di partenza è: "Cosa posso fare con una panchina intelligente? Quali possibilità dà a chi la installa e a chi vi sosta?" Video servizio di Simona Bombonato e Barbara Torra

Bo Strandberg, ferito dalla bomba: "Per 43 anni mi sono sentito in colpa, ho avuto solo ora il coraggio di venire. Qui ho capito che merito di vivere"

Video Ci ha messo 43 anni per tornare sul luogo della strage, per mettere da parte il senso di colpa per essersi salvato. Oggi a Bologna lo svedese Bo Strandberg per la prima volta è tornato nel luogo dove ha assistito allo scoppio della bomba e ne è rimasto ferito. A 20 anni, da solo in viaggio con l’Interrail alle 10.25 era alla stazione in attesa del treno che lo avrebbe portato a Venezia. “Per anni ho come rimosso quello che avevo vissuto, poi sono andato in terapia e finalmente oggi sono riuscito ad essere qui. Senza sentirmi più colpevole per essere vivo. Qui ho capito che merito di vivere” racconta con la gerbera bianca, appuntata sulla maglietta tra le lacrime. Trattenute per oltre 40 anni.