Zaki, il sindaco di Bologna Lepore: "Ha diritto ad autodeterminarsi. Che gioia poterlo abbracciare"

Video "Oggi siamo emozionati perché riabbracciamo un nostro cittadino onorario. Bologna è scesa in piazza sin dal primo giorno per la sua vicenda. Non lo conosceva quasi nessuno ma ci abbiamo creduto fin dall'inizio". Il sindaco di Bologna Matteo Lepore è pronto per salutare il rientro in Italia di Patrick Zaki. Su cerimonie e feste, però. dà la precedenza alle necessità dello studente egiziano: "Parleremo con lui dei momenti istituzionali che vorrà condividere con noi perché - dice riferendosi alla consegna della cittadinanza onoraria - Patrick ha tutto il diritto di vivere la sua normalità di libero cittadino. A partire dal viversi la città come faceva da studente". Discorso che fa il paio con la posizione che Lepore assume rispetto alla scelta di Zaki di declinare l'invito a un aereo di Stato: "Patrick ha ringraziato i governi italiani che in questi anni si sono occupati del suo caso ma ha il pieno diritto di autodeterminare il suo futuro senza dover rendere conto a nessuno". "Senza Bologna, senza Amnesty, senza l'artista Gianluca Costantini che ne ha fatto un ritratto - conclude - forse Zaki sarebbe rimasto uno dei tanti nelle prigioni egiziane. Dobbiamo però evitare ogni forma di strumentalizzazione. Questo governo, come gli altri che lo hanno preceduto, va ringraziato per il lavoro diplomatico finalizzato alla liberazione di Zaki". Di Andrea Lattanzi

Zaki è decollato dal Cairo: "Grazie al governo italiano, ho apprezzato tutto"

Video "Un grazie al governo italiano per quello che ha fatto negli ultimi giorni, ho veramente apprezzato tutto quello che hanno fatto": a dirlo è Patrick Zaki prima di imbarcarsi nel volo che dall'aeroporto del Cairo lo porterà in Italia. "Sono veramente emozionato di essere qui", ha premesso. "Un grazie alla diplomazia italiana in Egitto", ha aggiunto citando l'Ambasciatore d'Italia al Cairo, Michele Quaroni, e il consigliere Marco Cardoni.

Chivasso, emergenza bomba terminata, parla il tenente colonnello Renna

Video Emergenza finita a Chivasso, dove è stata disinnescata una bomba della seconda guerra mondiale trovata in frazione Pratoregio. Alle 8 l'ordigno, messo in sicurezza, è stato caricato su un autocarro speciale dell'Esercito e, scortato dalla polizia stradale, ha lasciato Chivasso verso l'ex poligono di San Carlo Canavese, dove sarà fatto brillare all'alba di domani. Le operazioni previste dagli artificieri hanno avuto una durata inferiore alle quattro ore. Il sindaco, Claudio Castello, ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti dalla prefettura di Torino nel centro operativo comunale, le forze dell'ordine, la polizia locale, gli uffici comunali, le associazioni e in particolare «lo stesso Ufficio territoriale del Governo e il 32/o Genio Guastatori che ha condotto in maniera impeccabile la bonifica».  Il complessivo intervento finalizzato a mettere in sicurezza l’ordigno bellico ha visto la partecipazione di numerosi attori istituzionali, è stato gestito dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) al quale erano presenti rappresentanti della Prefettura, del 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, il sindaco, il comandante della polizia locale i volontari di protezione civile del Comune di Chivasso, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuco, del 118 e i referenti dei servizi (RFI, Enac, Enav, Sagat, Satap A4, Eni Distribuzione, Terna, Snam, Telecom, Iliad, Vodafone, Wind Tre, Retegas 2), nonché i rappresentanti della Nippon Gases, azienda a rischio di incidente rilevante, situata nell’area rossa delle operazioni. Nel video, interviene il tenente colonnello dell'Esercito Vito Renna   

L'anti-matrimonio della famiglia Murgia: il racconto della festa sui social

Video C'era tutto: il giardino della nuova casa romana allestito e decorato per le nozze, gli abiti in lungo bianchi, gli anelli chevalier di resina, i quattro figli — il più grande di 35 anni, il più piccolo, Raphael, di 20 —  il resto della queer family — Lorenzo, Claudia, Marco, Alessandro, Cinzia —  una manciata di invitati. Si è svolto ieri sera l'anti-matrimonio d'amore della famiglia Murgia. Ecco le immagini della festa che Michela Murgia ha condiviso sui suoi profili social.

Chivasso, neutralizzata la bomba da mille libbre della seconda guerra mondiale

Video Si sono concluse le attività di neutralizzazione della bomba d'aereo da mille libbre della seconda guerra mondiale rinvenuta a Chivasso durante i lavori di manutenzione delle sponde del torrente Orco. Le delicate attività di bonifica sono iniziate alle prime luci dell'alba con la rimozione delle spolette meccaniche a percussione, effettuata sul posto all'interno di una camera di espansione realizzata per contenere gli effetti di una potenziale esplosione accidentale, e si sono concluse con il trasporto del corpo principale dell'ordigno in una cava a San Carlo Canavese, appositamente predisposta per la successiva distruzione. "Gli artificieri dell'esercito, effettivi al 32/o reggimento genio guastatori della brigata alpina Taurinense, hanno effettuato con successo la neutralizzazione della bomba d'aereo da circa 450 chilogrammi - conferma il tenente colonnello Vito Renna dell'Esercito - e solo nel 2022 gli artificieri dell'Esercito hanno effettuato la distruzione di ben 31mila ordigni esplosivi trovati sul territorio nazionale".