Palermo, arrestato chef dei vip Di Ferro: “Spacciava cocaina a Miccichè”. L’ex senatore: “Non farò il test, è solo demagogia”

Ai domiciliari il gestore del ristorante di Villa Zito, obbligo di firma per tre collaboratori. In carcere due pusher che fornivano lo stupefacente. L’ex direttore Ars «andava a comprare dosi in auto blu e lampeggiante. La replica: «Feste divertenti, mai visto stupefacenti. E non mi muovo in macchina con lampeggiante acceso»

Chat con coltelli e molotov, otto perquisizioni Indagine della Polizia Postale su minorenni attivi su Telegram

Video Otto perquisizioni a carico di minorenni sono state eseguite dalla Polizia Postale e dalla Digos nelle città di Avellino, Lecce, Milano, Pisa, Sassari, Nuoro e Treviso a seguito dell'individuazione di alcuni spazi Telegram utilizzati da adolescenti per condividere le loro esperienze su armi (prevalentemente da taglio, a salve o da softair) ma anche esplosivi artigianali, come le 'molotov'. Lo ha comunicato la Polizia di Stato.
"Gli internauti - si legge in una nota - nelle chat affermavano di andare in giro con coltelli e a volte persino con pistole a salve o da softair, e pubblicavano foto e video che mostravano armi da taglio, da sparo e da softair, esposte in posa o durante l'effettivo utilizzo. Nelle loro discussioni su Telegram richiedevano informazioni e consigli su come confezionare molotov, esplosivi e detonatori, pubblicando anche foto degli ordigni realizzati".