Daniele Potenzoni, ecco il video che fa sperare la famiglia del giovane scomparso

Video Daniele Potenzoni, si torna a sperare. Un video postato sui social riporta all'attenzione il caso del 36enne autistico scomparso il 10 giugno 2015 a Roma: le immagini che sembrano girate in Russia. "Il nostro Daniele  - afferma il padre - potrebbe essere finito nelle grinfie di zingari romeni o di altra nazionalità che se lo portano in giro per il mondo, sfruttando la sua fragilità, usandolo per chiedere elemosina in qualche spettacolino di strada o circense” (Marco Carta)

Lady e mister Commercio, Mara Cavazzana e il suo amato vivaio: «Mi piace vivere tra le piante»

«La siccità ha praticamente bloccato il lavoro per mesi, soprattutto per quanto attiene all’orto, - spiega - in quanto la gente, non sapendo se si sarebbe giunti al razionamento dell’acqua, non si è prodotta nei consueti lavori. Ora, con le piogge, la situazione si sta sbloccando. Diversamente è andata durante la pandemia, quando i lavori dell’orto hanno avuto un incremento, anche in spazi limitati come i balconi e le terrazze»

FRANCO FARNÈ

Scandalo in Messico, l'esercito finge uno scontro a fuoco con i narcotrafficanti e li giustizia

Video Un inaspettato sviluppo ha radicalmente modificato la narrazione di uno scontro a fuoco avvenuto alcune settimane fa a Nuevo Laredo, nello Stato messicano di Tamaulipas, tra un gruppo di narcotrafficanti e una unità dell'esercito. L'incidente era stato precedentemente presentato come un attacco in cui i militari avevano ucciso gli aggressori. Tuttavia, un video proveniente da una telecamera di sicurezza, reso pubblico dai giornali Proceso ed El Pais, ha rivelato che i cinque presunti sicari del Cartello del Nord-Est, che non hanno opposto resistenza, sono stati fatti scendere dal veicolo incidentato contro un muro e successivamente giustiziati senza pietà vicino a una recinzione. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha confermato che, secondo le ultime indagini, si tratta di una presunta esecuzione extragiudiziaria. Ha assicurato che i responsabili saranno puniti senza alcuna protezione e che tutti coloro che hanno preso parte all'operazione dovranno rispondere alla giustizia, poiché non si può tollerare alcuna violazione dei diritti umani.

Egitto, 23enne russo ucciso da uno squalo a Hurghada: l'attacco ripreso da un testimone oculare

Video Uno squalo ha sbranato un ragazzo russo a Hurghada sul mar Rosso. Lo riferiscono i media egiziani e russi. "Un attacco di uno squalo nella città turistica di Hurghada questo pomeriggio, improvvisamente e inaspettatamente, ha causato la morte di un cittadino straniero", hanno detto fonti sanitarie all'organo di stampa egiziano Al Masry al Youm, che ha sottolineato come nella zona sia vietato nuotare. Le stesse fonti hanno aggiunto che una delle barche non è riuscita a salvare il giovane che "ha gridato aiuto durante l'attacco dello squalo, prima che venisse divorato". La vittima è stata identificata come Vladimir Popov, 23 anni, secondo l'agenzia russa Tass. Il console generale russo in Egitto, Viktor Voropaev, ha confermato la morte del cittadino russo nelle acque al largo di Hurghada e ha detto che era un residente permanente in Egitto, non un turista. "Il russo è morto a causa di un attacco di squalo", ha detto il console generale, secondo la Tass, avvertendo i cittadini di fare attenzione in mare. Nel luglio dello scorso anno, le autorità egiziane hanno confermato la morte di due donne a causa di un attacco di squalo nella località turistica di Sahl Hashesh sul Mar Rosso durante lo snorkeling.