Metropolis/321 - "Alpi e bassi". Perché la Francia ci attacca. Con Bonino, Camusso, De Giovanni, Mazza, Romano. Poi Vespa e Salvioni (integrale)

Video Italia-Francia: nuovo scontro sui migranti. Il ministro dell'interno francese Dermanin sentenzia: "Governo Meloni incapace di gestire il problema". E il nostro ministro degli esteri Tajani annulla la visita a Parigi. Alla Camera passa il dl Cutro, con qualche problema nel Pd (che comunque avanza nei sondaggi su FdI). All'assemblea dei commercialisti va Conte e non Schlein, che saranno divisi anche sulle proteste in piazza. Ucraina, il giorno dopo l'attacco dei droni al Cremlino, Kiev contrattacca: "Una messinscena di Mosca".
 
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Emma Bonino (leader di +Europa, già ministra degli Esteri); Susanna Camusso, deputata dem ed ex segretaria Cgil; Paolo Romano (Pd); Mauro Mazza, giornalista e scrittore. Da Ventimiglia Matteo Macor; Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero dall'assemblea generale dei commercialisti, con il ministro Raffaele Fitto e Giuseppe Conte, presidente M5s. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Marcello Sorgi, poi Maurizio Molinari e Bruno Vespa che presentando il suo nuovo libro Kennedy. Fu vera gloria? Amori e potere di un mito (RaiLibri) ci dice anche di Biden, Putin e Meloni.
 
Nella seconda parte della puntata, Metropolis Extra - Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Beatrice Salvioni, esordiente e fenomeno editoriale dell'anno con La malnata (Einaudi)
 
 
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World Press Photo, la mostra al Palaexpo: esposta la foto simbolo del bombardamento di Mariupol

Video Dalla foto simbolo dell'ucraino Evgeniy Maloletka, scattata dopo il bombardamento del reparto di maternità dell'ospedale di Mariupol e nominata "Foto dell'anno", ai due italiani vincitori dei contest regionali, Simone Tramonte e Alessandro Cinque, con i loro progetti dedicati agli effetti (e alle soluzioni) del riscaldamento climatico. Sono 120 le fotografie finaliste del World Press Photo, il principale concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo, che resteranno esposte al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 5 maggio al 4 giugno. "Un fotografo che ambisce a raccontare la realtà attraverso i media deve farlo attraverso delle regole. Non è soltanto uno scatto, dietro ogni foto c'è un pensiero e una riflessione", ha spiegato Francesco Zizola, già vincitore del WPP nel 1996. Le foto finaliste sono state selezionate da un paniere di circa 60mila scatti e progetti inviati da 3752 fotografi provenienti da 127 paesi diversi. Di Francesco Giovannetti