Borgofranco e il Giro: «Grazie ad associazioni e commercianti e a tutti coloro che stanno lavorando»

«Chi aveva lanciato accuse di sicuri aumenti di tasse, è stato smentito: il bilancio di previsione per il 2023, approvato il 18 aprile ha previsto le spese organizzative del Giro, senza aumenti di tasse, ne Imu, ne Tari perché la copertura della spesa per ospitare la partenza di tappa è assicurata per metà dalla Regione e per la parte restante in gran parte dagli sponsor»

Federico Bona

Silvio Rossini, di Ivrea, tesoriere dell’associazione italiana giovani per l’Unesco

L’Italian youth forum 2023, l’evento nazionale e internazionale dell’associazione che si è tenuto quest’anno a Torino dal 14 al 16 aprile e che ha visto partecipare anche la città di Ivrea, si è infatti concluso con l’assemblea generale dei soci, che ha deliberato l’elezione del board, del consiglio direttivo e degli altri organi dell’associazion

F.F.

Per Strobbia e Gera chance nazionale, Cherubini e Bonino vincono a Cavour

Ancora soddisfazioni per i colori del Circolo scherma Delfino Ivrea. I due atleti di punta della squadra giovanile Under17 Edoardo Strobbia e Riccardo Gera, entrambi classe 2007, accompagnati dal responsabile tecnico della società Francesco Campagna, sono stati convocati dal settore tecnico della Federazione italiana scherma a prendere parte al raduno del Centro periodico di formazione in programma dal 3 al 7 maggio nella struttura olimpica del Centro di preparazione olimpica di Formia

Ivrea, in 170 alla partita benefica di rugby femminile: «Aiutateci a portare in Italia i manifestati iraniani feriti»

Masoudeh Miri (associazione culturale Italia-Iran Torino) e Arghavan Violet (collettivo Jina, nato in seguito alla morte di Masha Amini) sono venute con una missione precisa. Oggi cercano di far arrivare in Italia sei dei manifestanti che hanno riportato gravi ferite all’occhio e hanno bisogno urgente di cure mediche. È notizia degli ultimi mesi, infatti, che la polizia iraniana reprima le dimostrazioni sparando dei pallini metallici verso il volto dei manifestanti. Almeno 200 persone hanno perso un occhio così. Attualmente i sei ragazzi sono bloccati in Turchia, paese amico del regime iraniano, e che non riescono a lasciare

Andrea Scutellà