Video Gianluca Di Feo, vicedirettore di Repubblica, spiega a Metropolis l'impatto di nuove tecnologie e risorse dell'esercito di Putin: "Il Cremlino ha armi più moderne rispetto all'inizio del conflitto. Parliamo di droni che funzionano in coppia, sviluppati probabilmente copiando le tecnologie occidentale. Ma anche la fanteria ha cambiato tattica. Cosa significa tutto ciò? Vuol dire che la guerrà durerà ancora più a lungo".
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Video Il colloquio di papa Francesco col primo ministro ungherese Viktor Orban nel Palazzo presidenziale di Budapest è durato venti minuti. Quello con la presidente della Repubblica ungherese Katalin Novak venticinque. È quanto riferito dalla Sala stampa vaticana. L'ARTICOLO Il Papa da Orbán: "L’Europa non segua l'infantilismo bellico, servono sforzi creativi di pace”
Video Nell'esibizione sanremese aveva regalato un bouquet di fiori a sua madre cantando tra il pubblico del Teatro Ariston. Sul palco dell'Arena di Verona Lazza questa volta ha portato sua nonna, a cui ha dedicato "Senza rumore". Ad accompagnare lo show del cantante anche Emma Marrone che ha duettato insieme a lui "Alibi"
I filmati, non databili, sono tre: uno con una prima donna e altri due con una seconda
Aveva 62 anni ed era malato da tempo. L’ultimo messaggio sul blog: «Grazie per essermi vicini, continuo la mia difficile battaglia»
francesco olivo
Il senatore: «Meloni è stata molto chiara: se siamo obbligati a ratificarlo, allora diciamo addio all’autonomia del Parlamento»
Federico Capurso
La donna, 36 anni,di origini franco marocchine stava per prendere un treno diretto a Parigi. Torna la polemica sulla sicurezza. Salvini: «Episodio sconcertante, basta clandestini»
Andrea Siravo
Video La presidente della Repubblica d'Ungheria Katalin Novak e papa Francesco, che rende la sua visita di cortesia al capo dello Stato, dopo la cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante, sono saliti al primo piano del Palazzo Sandor, la residenza presidenziale, e sono ora a colloquio privato. Parallelamente, in una sala adiacente, ha luogo un breve incontro tra il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e il primo ministro Viktor Orban, alla presenza del sostituto della Segreteria di Stato, mons. Edgar Pena Parra, del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, del nunzio apostolico mons. Michael W. Banach. L'ARTICOLO Il Papa da Orbán: "L’Europa non segua l'infantilismo bellico, servono sforzi creativi di pace”
Video E' stato un discorso di grande motivazione, per lo sport e non solo, quello di Giannis Antetokounmpo, campione dei Milwaukee Bucks, eliminati al primo turno dei playoff Nba. Al giornalista che gli ciedeva se la stagione era stata un fallimento, ha risposto "Mi hai chiesto la stessa cosa l’anno scorso. Ma tu ottieni una promozione ogni anno? E quando non la ottieni, il tuo anno è un fallimento? Sì o no? No. Ogni anno lavori per arrivare a un obiettivo: che sia una promozione, prenderti cura della tua famiglia, prendere una casa, qualcosa. Non si parla di fallimento, ma di fare dei passi verso il successo"."Michael Jordan ha giocato 16 stagioni nella NBA, ha vinto 6 volte: le altre 9 sono state un fallimento? No" ha detto ancora Antetokounmpo "Non esiste fallimento nello sport. Ci sono giorni buoni e giorni meno buoni. In alcuni sei in grado di ottenere il successo, in altri no. Qualche volta è il tuo turno, altre volte no. Questo è lo sport: non devi sempre vincere, vincono anche gli altri. E quest'anno vincerà qualcun altro".
Video Un presidio davanti all'Ambasciata egiziana a Roma, mentre un altro si svolgeva davanti al Consolato a Milano. È l'iniziativa lanciata da numerose organizzazioni di giornalisti, dall'Fnsi all'Ordine, passando per Articolo 21, Rete No Bavaglio e molte altre, per chiedere che i nomi dei quattro imputati nel processo per la morte del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo vengano pubblicati quotidianamente dagli organi di informazione per sbloccare l'impasse del procedimento giudiziario. "Il colonnello Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, il colonnello Kamel Mohamed Ibrahim, il colonnello Usham Helmi e il generale Sabir Tariq. Nessuno di questi è un soldato semplice, dovrebbero essere noti al regime di Al-Sisi tutti e quattro", ha detto Giuseppe Giulietti, di Articolo 21. "Per avere verità per Giulio Regeni abbiamo una sola speranza - ha aggiunto il presidente dell'Fnsi Vittorio Di Trapani - ovvero che cada l'ipocrisia del fatto che queste quattro persone non siano informate di doversi presentare a un processo".
di Francesco Giovannetti