Video "Sicuramente esistono criticità ma non è il caso di costruire allarmismo. Lavoriamo su aspetti collegati al raggiungimento degli obiettivi", a dirlo è il ministro Raffaele Fitto durante l'informativa al Senato sullo stato di attuazione del Pnrr. "Cambia il contesto, c'è l'esigenza di intervenire preventivamente non per perdere gli interventi ma per correggere con la finalità di mantenere il raggiungimento dell'obiettivo finale ò ha aggiunto -. La valutazione degli interventi avverrà attraverso un confronto con il Parlamento e i singoli Ministeri e gli enti attuatori del Pnrr. Lo dico chiaramente. Ci sono degli enti che dovranno garantire, assumendosene responsabilità pubblica e ufficiale, la realizzazione dell'intervento entro il giugno 2026. A fronte di queste garanzie, il governo si sentirà tranquillo. Voglio rassicurare. Siamo nella fase in cui si può intervenire e trovare soluzioni".
Video Lacrime in chiesa per il burbero ex sindaco della città, proclamato il lutto cittadino
Pietro lo scorso dicembre aveva sollevato il caso dei presunti abusi sessuali all’interno della Chiesa e alla base della scomparsa della sorella
Video Ue, verso un nuovo patto di stabilità. Il commissario Dombrovskis: "Non più scuse sul taglio del debito pubblico". Parla nel giorno in cui il ministro Fitto al Senato garantisce: nel decreto "Governance" le risposte alle difficoltà, i progetti non sono a rischio. Colpito a Kherson il nostro inviato in Ucraina Corrado Zunino, è una ferita di striscio ma il suo fixer è morto. Cosa è successo? Meloni incontra il premier di Kiev e garantisce: "Sosteniamo il piano di pace presentato da Zelensky". Il presidente si collega e la ringrazia.
Sono con noi, in ordine di scaletta: Corrado Augias, Irene Tinagli, presidente della Commissione per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento europeo ed eurodeputata del Pd; Alessandro Cattaneo, deputato e vice-coordinatore nazionale di FI; Rosanna Mazzia, sindaca di Roseto Capo Spulico (Cz); Enrico Borghi, senatore di IV. In studio con Gerardo Greco: Alessandro Barbera e Serenella Mattera, Gianluca Di Feo e Fabio Tonacci.
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Video La Polizia di frontiera dell'Azerbaigian ha diffuso il video dell'inaugurazione di un check point all'inizio del Corridoio di Lachin, vicino al confine con l'Armenia. Il Corridoio di Lachin è l'unica strada che collega l'Armenia alla regione contesa del Nagorno-Karabakh, riconosciuta internazionalmente come parte dell'Azerbaigian ma di fatto in gran parte sotto il controllo di una repubblica autoproclamata, fedele a Yerevan.
Il check point è stato inaugurato il 23 aprile, un giorno prima dell'anniversario del genocidio armeno. L'Azerbaigian ha detto che controllerà il posto di blocco "interagendo" con i peacekeepers russi, sotto i quali ricade la giurisdizione del Corridoio di Lachin in base a un accordo raggiunto a settembre 2020.
Armenia e Azerbaigian hanno combattuto due guerre per il Nagorno-Karabakh; la prima tra il 1992 e il 1994, la seconda proprio nel 2020.
Mercoledì 26 aprile il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha discusso del Corridoio di Lachin in una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
Fitto in aula: «Vogliamo spendere tutti i fondi, ma il dialogo con Bruxelles è in stallo e alcuni progetti salteranno». Il caso degli stadi, degli asili e delle stazioni di rifornimento
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Funzionario europeo: «Ora sua funzione è più che mai cruciale»
L’inchiesta nata dagli accertamenti su una associazione dilettantesca di Macerata Campania
I titoli di Stato risentono dell’incertezza per il caso First Republic Bank e delle considerazioni di Moody’s sul debito
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