25 Aprile, Schlein : "Meloni non si dichiara antifascista? Oggi siamo qui a onorare Resistenza"

Video "Ho già dichiarato che siamo qui a onorare la Resistenza antifascista". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a chi le chiedeva un commento sulla lettera della premier, Giorgia Meloni, a margine del corteo del 25 aprile a Milano. "Ho già detto cosa penso, penso che chi partecipa alla festa della Liberazione - come noi del Pd - lo fa con lo spirito di ricordare cosa è stata la dittatura nazifascista, cosa è stato il sacrificio di chi ha voluto liberarci e di come riportare oggi quei valori alla attualità, non ho altro da aggiungere".   Di Daniele Alberti

Mattarella a Borgo San Dalmazzo, i parenti dei deportati: "Lui qui una difesa della Costituzione"

Video Era uno dei momenti più attesi della visita nel Cuneese del presidente della Repubblica in occasione del 25 Aprile. Borgo San Dalmazzo è luogo simbolo della Resistenza e degli orrori perpetrati dal fascismo in Italia. Qui 350 ebrei vennero caricati su treni diretti ad Auschwitz. Solo in nove sopravvissero a quell’orrore. Sergio Mattarella ha reso omaggio alla loro memoria con una visita commossa profondamente sentita da tutta la popolazione. Di Davide Cavalleri

Metropolis/315 - 25 aprile, il clima al corteo Anpi di Roma: "La Russa dimettiti". Landini: "Governo lì grazie agli antifascisti"

Video Bandiere rosse e Bella Ciao, in testa i partigiani e anche i sioux. A Porta San Paolo, nella capitale, sono arrivati in tantissimi per celebrare la festa della liberazione. Nel corteo si cantava, c'era anche il segretario della Cgil Maurizio Landini che ha puntualizzato: "La Resistenza nacque con lo sciopero del 1943".   Il servizio di Giulio Ucciero A cura di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

25 Aprile, la lezione di Ughetto Forno, il partigiano bambino: "Insegna a non essere indifferenti"

Video L'esempio di un dodicenne che decise di non girarsi dall'altra parte, come insegnamento civico alle ragazze e ai ragazzi di oggi. Il 25 Aprile è l'occasione di ricordare la figura di Ugo Forno, detto "Ughetto", ultima vittima della Resistenza romana il 5 giugno 1944, quando guidò un manipolo di giovanissimi del quartiere Trieste per evitare che i tedeschi abbattessero un ponte sul fiume Aniene. Per salvare quell'infrastruttura che sarebbe servita agli Alleati ci rimise la vita a soli 12 anni. Nelle celebrazioni della Liberazione organizzate dall'assessorato alle culture del Comune di Roma nel quartiere Garbatella, il nipote Fabrizio Forno ha potuto raccontare ancora una volta a un pubblico di ragazze e ragazzi la storia dello zio, medaglia d'oro al merito civile e riconosciuto come partigiano, perché la sua memoria resti un modello di rifiuto dell'indifferenza per le nuove generazioni. "Ma il messaggio principale", spiega Forno, "è che non ci devono essere più eroi dodicenni. L'esempio di Ughetto deve servire alle giovani generazioni come un simbolo di attenzione a ciò che ci circonda". Oggi quel ponte di ferro sull'Aniene porta il nome di Ugo Forno, insieme a una targa e due murales in un percorso portato avanti dalla famiglia e dagli amici. Di Gianvito Rutigliano