Video "Siccome era una promessa elettorale, credo vada raccontato il perché il per come". Esordisce così Carlo Calenda nel video postato su Twitter per dare la sua versione dei fatti sul 'naufragio' del partito unico del Terzo Polo. "Noi abbiamo fatto questa promessa durante le elezioni, ma dopo le elezioni si è capito abbastanza chiaramente che Renzi non lo voleva fare prima delle europee. Ed è una visione a cui noi ci siamo opposti. Pensavamo e pensiamo che andare avanti con una federazione senza avere un unico corpo, organi unici e una concentrazione di risorse e attività sia una cosa sbagliata. Tuttavia - aggiunge il leader di Azione - "mi è stato chiaro che questo progetto non andava da nessuna parte quando Renzi ha fatto non un passo di lato, ma cinque passi avanti, riprendendo Italia Viva diventando plenipotenziario, levando Rosato con cui lavoravamo benissimo negli organi della federazione, dove Renzi ha sempre rifiutato di sedersi. Da lì in poi, di fronte alle nostre pressioni per fare il partito unico, alla fine Renzi ha ceduto sul fatto di discuterne. La risposta di Renzi è stata netta: l'indisponibilità a sciogliere in qualsiasi caso Italia Viva e a prendere un commitment per passare le risorse di Italia Viva al nuovo partito. Perché il partito nasce senza risorse, senza il 2 per mille e deve affrontare la campagna per le europee. Tutto questo è dimostrato, il resto sono cavolate, distrazione di massa. Non è una lite di personalità, è una discussione che è diventata una lite sulle cose politiche". E poi la conclusione: "In questi mesi sono stato riempito di insulti da Renzi e da Italia viva: non risponderò ma certo c'è un problema di fiducia reciproca".
A dieci anni dall'approdo di "The Guardians" realizzati dall'architetto e designer
francesco semprini
L’audizione della premier è durata oltre due ore. Il Pd attacca: «Si faccia chiarezza». La Procura indaga anche su uomini dei servizi segreti russi
L’ironia su Renzi e il messaggio su Twitter che scatena i meme
Video Nell'ora che precede il tramonto durante il Ramadan, le strade di Gaza si riempiono di automobili con la gente che si precipita a casa, in tempo per interrompere il digiuno con le proprie famiglie. Ci sono persino più incidenti del solito, dopo un'intera giornata senza cibo o acqua. Da cinque anni Ehab Ayyad, un cristiano di Gaza, offre datteri e acqua ai musulmani bloccati nel traffico. Ha iniziato regalandoli ai suoi vicini per poi portare la sua idea per le strade. "È una sorta di condivisione poiché entrambe le comunità vivono nella stessa patria e hanno lo stesso sangue - racconta - All'inizio la gente si è chiesta come mai lo facesse un cristiano, ma con il passare del tempo sono stati felici di vedermi ogni anno".
Francesco all’udienza per la settantesima Assemblea Generale dell'Unione Superiore Maggiori d'Italia: «L’amarezza è il liquore del diavolo, dovete essere seminatrici di speranza»
Video "Voglio dirvi questa cosa perché mi viene dal cuore. Sono ammirato dalla forza e dall'impegno con cui mio papà ancora una volta sta lavorando per recuperare. Adesso l'ho trovato di buon umore ed è veramente un esempio". Sono le parole del figlio del Cavaliere, Pier Silvio Berlusconi , lasciando l'ospedale San Raffaele di Milano dopo una visita al padre, ricoverato in terapia intensiva da mercoledì. "La partita? L'ha vista" ha poi concluso rispondendo ai cronisti.
di Daniele Alberti
Video L'intervista al campione olimpico di marcia di Pechino, squalificato fino al 2024 per doping e protagonista di un caso internazionale per presunta manipolazione delle sue provette: “Che impressione rivedere gli episodi dolorosi come l’Olimpiade persa a Rio”. Il suo allenatore Sandro Donati, simbolo dell'antidoping: "Gli atleti si sveglino: non devono permettere a nessuno di mettere le mani sulle provette dei loro test".
Al largo di Sfax sono stati ritrovati altri 14 corpi dopo i 10 di ieri
Igor De Biasio è stato designato presidente
Sandra Riccio