Israele, la cantante Noa alla comunità internazionale: "Fate sapere al governo che la sua rivoluzione antidemocratica non è ammissibile"

Video Sul suo canale YouTube, la cantante Noa ha pubblicato un video in cui spiega che cosa sta succedendo in Israele, dove da tre mesi centinaia di migliaia protestano contro la riforma giudiziaria proposta dal primo ministro Benjamin Netanyahu. "È un colpo di Stato antidemocratico, la presa di un potere illimitato da parte di un governo che era stato democraticamente eletto", spiega la cantante, che chiede alla comunità internazionale di intervenire.

Metropolis/297 - Appalti, Salvini-show dagli imprenditori: "Più velocità meno pericolo. E basta 'no', le lontre si sposteranno"

Video Sorriso stampato, fascoli sotto braccio. Il vicepremier e ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, ruba la scena all'assemblea per i 75 anni di Confapi (piccola e media industria) e mostra il nuovo codice appalti: "Se la Cgil dice che non va bene vuol dire che è un buon testo, basta con i signor no".   Il servizio di Giulio Ucciero
A cura di Cinzia Comandè   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Giustizia, Nordio: "Tortura reato odioso, il governo non vuole abrogarlo, ma la norma ha carenze"

Video Il reato di tortura è un reato odioso e abbiamo tutte le intenzioni di mantenerlo. Il governo non ha intenzione di abrogarlo". Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo durante il question time. Il ministro ha spiegato che sono due le carenze tecniche. La prima è che mentre la Convenzione di New York "circoscrive la tortura a condotte con dolo specifico", cioè attuate "per ottenere un risultato ulteriore, come punire o discriminare", "il nostro legislatore, optando per il dolo generico, ha reso concreto il rischio di vedere applicata la disposizione ai casi di sofferenza provocata in operazioni lecite di polizia". La seconda carenza è che "si sono fusi in una fattispecie i reati di tortura e maltrattamenti inumani e degradanti, distinti sul piano internazionale". "Sottoporre i due illeciti allo stesso trattamento sanzionatorio è una scelta non ragionevole. Vi posso assicurare, parola d'onore, che il reato di tortura rimarrà", ha concluso il ministro