Video Ilaria Fiorillo racconta Milano su due ruote grazie alla pagina Instagram Milano in bicicletta. "Per me la bici è socialità e sostenibilità", dice Ilaria. Pedala da quando è bambina, ma l’idea di condividere questa sua passione nasce nel 2020, quando in piena pandemia era una delle poche a poter girare per la città vuota grazie al suo lavoro come rider. "Perdendomi tra i diversi quartieri, mi sono innamorata di una Milano che non sapevo esistesse - racconta Ilaria - me l’avevano sempre descritta come un posto grigio in cui si viene solo per lavorare, ma non è così". Sui social si batte per la sicurezza stradale di ciclisti e pedoni. "Le persone che vogliono usare la bici come mezzo di trasporto quotidiano sono tante, ma la città non è ancora pronta ad accoglierle - spiega -. Posti come viale Monza, Corso Buenos Aires e via Novara hanno una pista ciclabile, ma non c’è un cordolo che la separa dalla carreggiata per le auto che spesso sostano lì. Questo mette in pericolo la vita dei ciclisti. È qui che entra in gioco il cambiamento culturale: bisogna far capire alle persone che la strada è di tutti e va condivisa" conclude Ilaria.
di Carlotta Bocchi e Eleonora Di Nonno
A tre anni esatti di distanza dall’annuncio di massima allerta, il direttore Prevenzione del ministero della Salute si sbilancia: «Nella grandissima parte dei paesi del mondo siamo di fronte ad una situazione di endemizzazione»
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In totale 116 decreti attuativi da fare. Una trentina sono già scaduti
Marco Grimaldi
L’Iss in una nota chiarisce che «nella prima fase della pandemia con proprie risorse l’istituto ha processato oltre 5000 campioni di cui 3000 provenienti dalla sola Regione Lombardia e non gli “800” di cui si parla nella stampa». I test sarebbero costati in realtà 30 euro ciascuno
Paolo Russo
Fu approvata dal Senato il 28 febbraio con 153 voti favorevoli, 96 contrari e 2 astenuti, passando quindi alla Camera che l'approvò con modifiche il 4 giugno con 279 favorevoli, 203 contrari e un astenuto
Il presidente del Consiglio Europeo: «Dobbiamo evitare che si ripetano tragedie così terribili come quella al largo della Calabria»
Video Presentato il nuovo servizio Mobile Angel a sostegno delle donne vittime di violenza. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Procura della Repubblica di Ivrea, il comando provinciale carabinieri Torino, la Fondazione Vodafone Italia (rappresentata dalla Segretaria Nazionale Antonella Cultrera) e Soroptimist di Ivrea (con la presidente Marzia Giulia Niccoli), ed è stato illustrato al pubblico formato da amministratrici comunali, imprenditori, associazioni e molti ragazzi delle scuole eporediesi. Si tratta di un dispositivo salva vita destinato alle donne già vittima di violenze. Sono cinque le donne che a Torino ne fanno uso ed altre due, ad Ivrea, ne hanno fatto richiesta. Il dispositivo permette di attivare con un bottone la centrale operativa dei carabinieri, consentendo così di intervenire tempestivamente, inoltre è anche in grado di rilevare comportamenti anomali e segnalarli in automatico (video di Barbara Torra)
Il decesso risale al 4 marzo scorso, la notizia è stata confermata solo oggi
Video Nonostante le cattive condizioni del mare la Guardia Costiera è riuscita a soccorrere le due imbarcazioni intercettate a oltre 100 miglia dalle coste di Roccella Ionica. Tutti i quasi 900 migranti a bordo sono stati tratti in salvo. Ieri un altro barcone con 487 migranti a bordo era stato soccorso a circa 60 miglia da Crotone