Lieto fine per Mario che torna a casa: a 5 anni respira grazie al polmone donato dal suo papà

Video Una storia a lieto fine. A poco più di un mese dall'intervento, Mario (nome di fantasia), 5 anni, è stato dimesso dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: aveva subito un trapianto di polmone, donato dal suo papà. Mario è tornato a casa martedì 21febbraio: un mese fa a Bergamo l'intervento che si è guadagnato la ribalta delle cronache perché è stato il primo trapianto di polmone da donatore vivente eseguito in Italia, come hanno spiegato allora i medici. Era il 17 gennaio. Per la delicata operazione, all'Ospedale Papa Giovanni XXIII, due sale chirurgiche adiacenti hanno lavorato in parallelo. In una Alessandro Lucianetti, direttore della Chirurgia generale 1 - addominale toracica, esegue il prelievo del lobo polmonare destro del papà di Mario. Nell'altra Michele Colledan, direttore del Dipartimento di insufficienza d'organo e trapianti e dell'Unità di Chirurgia generale 3 - trapianti addominali, che ha guidato e coordinato il tutto, effettua il trapianto sul bambino.

Naufragio nel Crotonese, Piantedosi: "In queste condizioni migranti non devono partire"

Video "L'unica cosa che va detta e affermata è: non devono partire. Non ci possono essere alternative. Noi lanciamo al mondo dei territori da cui partono queste persone questo messaggio, etico prima di tutto: in queste condizioni non bisogna partire". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, al termine dell'incontro con i rappresentanti di istituzioni e forze dell'ordine della provincia di Crotone svoltosi in prefettura dopo il naufragio di un caicco nel quale sono morte 62 persone, con ancora decine di dispersi. "Io non partirei se fossi disperato perché sono stato educato alla responsabilità di non chiedermi cosa devo aspettarmi dal luogo in cui vivo ma cosa posso fare io per il Paese in cui vivo per il riscatto dello stesso", ha aggiunto il responsabile del Viminale rispondendo alla domanda di un cronista.