Rigopiano, il procuratore: "La sentenza va rispettata". Il legale delle famiglie chiede: "Rigopiano bis"

Video "La sentenza va rispettata. Leggeremo le motivazioni per capire quale è stato il percorso, ma non è il momento dei commenti da parte di questo ufficio", queste le poche parole del capo della Procura di Pescara Giuseppe Bellelli, commentando la sentenza sul processo Rigopiano. Le speranze dei familiari riguardano la possibilità di un Rigopiano Bis che non può essere richiesto dalla parte civile come spiega l'avvocato di alcune famiglie delle vittime Wania Della Vigna. Tuttavia c'è l'auspicio che la battaglia legale non si concluda qui. "Non mi stupisce una sentenza così dolorosa per le parti civili - sottolinea Romolo Reboa, legale di alcune famiglie delle vittime - Ritengo che vi siano altre parti che vanno ricercate. Mi auguro che la Procura della Repubblica cerchi di aprire il Rigopiano Bis. Ci sono state delle responsabilità che sono state trascurate". di Luca Pellegrini

Ursula von der Leyen agli studenti: "Rendete questa terra la Sicilia bedda"

Video La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, inaugura l'anno accademico dell'Università di Palermo con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e la ministra dell'Università Anna Maria Bernini in un'aula magna piena di studenti, ricercatori, docenti e autorità. "Siete voi a rendere quest'isola la Sicilia bedda", dice la presidente rivolgendosi ai giovani e conquistando un lungo applauso. "È questo a darmi fiducia: voi, i giovani siciliani, il vostro entusiasmo. Il vostro talento e la vostra passione", dice von der Leyen. Poi parla del Mediterraneo come punto centrale per l'Europa quanto a sostenibilità e ricerca. All'Ateneo di Palermo, l'Ue finanzierà 240 nuovi posti per ricercatori e dottorati. "Almeno il 40 per cento dei fondi del Pnrr arriverà al Sud - dice -. La Sicilia potrà essere una terra per i giovani". di Marta Occhipinti

Ritrovato orso di 3.500 anni fa intatto nel permafrost siberiano, i misteri dietro l'autopsia

Video Un orso bruno che si è conservato quasi perfettamente nelle gelide terre selvagge della Siberia orientale per 3.500 anni è stato sottoposto a necroscopia da un team di scienziati dopo essere stato scoperto da pastori di renne su un'isola desolata dell'Artico. "Questo ritrovamento è assolutamente unico: la carcassa completa di un antico orso bruno", ha dichiarato Maxim Cheprasov, capo del laboratorio del Museo dei Mammut Lazarev presso l'Università Federale del Nord-Est a Yakutsk, nella Siberia orientale. La femmina di orso è stata trovata dai pastori di renne nel 2020, sporgendo dal permafrost sull'isola Bolshoi Lyakhovsky, parte dell'arcipelago della Nuova Siberia, a circa 4.600 km a est di Mosca. Poiché è stato trovato proprio a est del fiume Bolshoy Etherican, è stato chiamato orso bruno Etherican. Le temperature estreme hanno contribuito a preservare i tessuti molli dell'orso per 3.460 anni, così come i resti dei suoi ultimi pasti - piume di uccelli e piante. L'orso è alto 1,55 metri e pesante quasi 78 kg. "Per la prima volta, una carcassa con tessuti molli è caduta nelle mani degli scienziati, dandoci la possibilità di studiare gli organi interni ed esaminare il cervello", ha dichiarato Cheprasov. Il team scientifico in Siberia ha tagliato la dura pelle dell'orso, consentendo agli scienziati di esaminare il cervello, gli organi interni e di effettuare una serie di studi cellulari, microbiologici, virologici e genetici. Il tessuto rosa e il grasso giallo dell'orso erano chiaramente visibili mentre il team sezionava l'antico animale. "L'analisi genetica ha dimostrato che l'orso non differisce nel DNA mitocondriale dall'orso moderno del nord-est della Russia - Yakutia e Chukotka", ha dichiarato Cheprasov. "L'orso aveva probabilmente un'età di circa 2-3 anni ed è morto per una lesione alla colonna vertebrale" continua Cheprasov. Tuttavia, non è chiaro come l'orso sia arrivato sull'isola, che ora è divisa dalla terraferma da uno stretto di 50 km. Potrebbe aver attraversato il ghiaccio, potrebbe aver nuotato o l'isola potrebbe essere stata ancora parte della terraferma. Le isole Lyakhovsky contengono alcuni dei più ricchi tesori paleontologici del mondo, che attraggono sia gli scienziati che i commercianti di avorio a caccia di mammut lanosi.

Metropolis/272 - Firenze, una mattina con i ragazzi del Leonardo Da Vinci: "Siamo con la nostra preside"

Video Al liceo Leonardo da Vinci una mattinata ad altissima tensione. Si apre con la lettera della preside Annalisa Savino bruciata dai ragazzi di Blocco studentesco. Poi le parole del ministro Valditara: "Preside inopportuna, prenderemo provvedimenti". La professoressa si chiude in presidenza, ma i suoi ragazzi la difendono. Il videoracconto di Giulio Schoen per Metropolis.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Rigopiano, tensione tra familiari e giudice dopo le assoluzioni: "La colpa è di chi era in albergo?"

Video Tensione nell'aula del Tribunale di Pescara dopo la lettura della sentenza del processo Rigopiano. Dei trenta imputati, venticinque sono state le assoluzioni contro le cinque condanne decise dal gup di Pescara. Decisione che ha scatenato la rabbia dei familiari delle vittime che, al termine della lettura, si sono scagliati contro il giudice con le forze dell'ordine costrette a intervenire. "Ce li hanno uccisi due volte", commenta il figlio di Tobia Foresta e Bianca Iudicone, tra le ventinove vittime della tragedia del gennaio 2017. di Luca Pellegrini

Incidente mortale al casello A4: il video dell’auto che travolge ad alta velocità il veicolo con le due donne

Video Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’incidente mortale alla barriera di Milano-Ghisolfa, dove si imbocca l'autostrada A4 in direzione di Torino, in cui la notte tra venerdì e sabato hanno perso la vita due donne, tamponate ad alta velocità da un’altra auto. Erano le 2,30 di notte quando le due donne in auto si sono fermate al casello per ritirare il biglietto. A un certo punto un'auto è piombata su di loro, da dietro. L'urto è stato talmente violento che la Ypsilon si è schiantata contro il casello e si è accartocciata dopo aver fatto un balzo di vari metri. Alla guida dell'auto che l'ha tamponata un uomo di origini marocchine, 39 anni, cittadinanza anche italiana, in cura da anni per problemi psichici.

"Grazie per averci salvato": la ragazza di Mariupol abbraccia il soldato russo e diventa lo spot della propaganda

Video Una scena che è diventata lo spot migliore della propaganda russa per intensificare lo sforzo bellico in Ucraina. Allo stadio Lushniki di Mosca va in scena il concerto patriottico in onore dei soldati impegnati al fronte. Durante la manifestazione i presentatori chiamano sul palco Gagarin, un soldato russo accompagnato da una decina di bambini. A prendere la parola è una giovane adolescente originaria di Mariupol di nome Anja Naumenko che, con la voce rotta dall'emozione, si rivolge al militare: "Grazie zio Jura per aver salvato me, mia sorella e centinaia di migliaia di altri bambini da Mariupol" dice la ragazzina prima di essere sopraffatta dall'emozione e di dimenticare il discorso che aveva preparato. E' a questo punto che la presentatrice prende la parola e scioglie l'imbarazzo invitando Anja e gli altri bambini ad abbracciare Gagarin come l'eroe "che vi ha salvato".
Un'immagine quasi idilliaca che stride con le condizioni in cui si trova oggi Mariupol, una città completamente devastata dalla guerra.