Ecco un nuovo Elisir , l’omaggio a Violetta della distilleria Revel Chion di Chiaverano
Ottimo liscio, ma è indicato anche per la miscelazione: «Facciamo le nostre scelte rivolti al territorio»
PAOLO AIROLDIOttimo liscio, ma è indicato anche per la miscelazione: «Facciamo le nostre scelte rivolti al territorio»
PAOLO AIROLDILuisa Zanetto spiega le novità di quest’anno. Il caseificio ha ricevuto ad aprile la coccarda di Eccellenza italiana
Franco FarnèLa laurea nel 2010, poi l’esame di Stato nel 2013 e il via alla carriera. Originario di Romano e attivo nella Pro loco, ama aiutare le persone
V.C.Vent’anni di collaborazione tra l’artista eporediese c’è e il carro da getto Gli imperatori (numero 25, capocarro Mauro Pozzo, primo conducente Franco Giachino, secondo Ivo Cona). E, per festeggiare questo sodalizio, ecco il progetto Ivrea c’è, elaborato con l’associazione Violetta la forza delle donne. L’idea è realizzare un’opera di street art che inviti a riflettere sul tema della violenza di genere e sottolinei quei valori fondamentali per sconfiggerla
Un altro traguardo storico per l'associazione che riunisce gli appassionati vespisti della zona eporediese. Il Vespa Club Ivrea è stato convocato sabato 11 febbraio dal Vespa Club Italia a Pontedera nella sede del museo Piaggio per essere premiato per meriti sportivi
V.C.IVREA Fu l'anno in cui il Carnevale debuttò come manifestazione italiana di rilevanza internazionale, il 1957, essendo stata riconosciuta tale giusto qualche mese prima, nel settembre 1956, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri (l'atto fu firmato dal presidente dell'epoca, Antonio Segni, che,
IVREA Sono i più piccoli protagonisti della festa, ma il loro ruolo è il più antico ed è l'ideale trait-de-union tra gli antichi Carnevali rionali e quello moderno, di matrice ottocentesca; un legame che spesso unisce anche generazioni diverse di una famiglia. Quest'anno poi, agli Abbà è affidato il
IVREA La sua prima uscita, il 6 gennaio, l'ha visto essere accolto dai Credendari, in piazza di Città, con l'omaggio simbolico del pane e del sale e, poco dopo, nell'atrio del municipio, prestare il solenne giuramento col quale si riprometteva di svolgere al meglio i compiti spettantigli nel periodo
Vincenzo Iorio / IvreaLa telefonata, quella che non ti aspetti perché non ci hai mai pensato, quella che in qualche modo segnerà l'inizio di un momento importante della tua vita, sul telefonino del Generale Marcello Feraudo arriva in un caldo sabato dell'ottobre scorso. Dall'altra parte c'è l'immanc
IvreaLa responsabilità del Generalato post pandemia, con una piazza che non vede l'ora di ritrovarsi a fare festa in insieme, Marcello Feraudo la sente tutta. «Mi sono imposto però di vivere questa avventura senza ansia da prestazione - racconta il Generale -. Credo, paradossalmente, che fare il Gen
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