Sud Sudan, il presidente si urina addosso: arrestati sei giornalisti per la diffusione del video

Video Due ong per la difesa dei diritti dei media hanno chiesto alle autorità del Sud Sudan di rilasciare sei giornalisti arrestati per la diffusione di un video il quale riprende il 71enne presidente Salva Kiir con una vistosa incontinenza urinaria durante una cerimonia. I dipendenti della tv pubblica "South Sudan Broadcasting Corporation" (Ssbc) sono stati arrestati  da agenti del Servizio di sicurezza nazionale, ha denunciato il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) citando resoconti di media e di altre fonti a conoscenza del caso. I sei sono sotto inchiesta per un video, diventato virale sui social a dicembre, che mostra impietosamente la gamba sinistra dei pantaloni del vestito tradizionale grigio chiaro del presidente bagnarsi durante l'esecuzione di un inno: bloccato in piedi accanto ad altre persone e militari, appoggiandosi al suo bastone e con la mano sul cuore, Kiir chiaramente si accorge dell'urina che arriva addirittura a scorrere sull'asfalto ma decide di non reagire. Gli arresti corrispondono a "un modello" che "ricorre alla detenzione arbitraria ogni volta che" i potenti "ritengono che la copertura (mediatica) sia sfavorevole", ha affermato Muthoki Mumo, rappresentante per l'Africa subsahariana del Cpj. Dal canto suo l'Unione dei giornalisti del Sud Sudan ha chiesto una "rapida conclusione" delle indagini sui sei, sospettati di "essere a conoscenza della diffusione al pubblico di 'un certo filmato'".

L'ultima frontiera della truffa dei call center: “La vostra linea sarà interrotta”. La tecnica per difendersi

Video "Gentile cliente entro quattro giorni lavorativi ci saranno isolamenti sulla linea telefonica sulla sua utenza telefonica e internet per sostituzione tecnologica": è questo il messaggio aggressivo e scorretto che alcuni call center stanno utilizzando per attirare l'attenzione degli utenti. Una pratica scorretta che può rasentare la truffa secondo Mauro Antonelli dell'Unione Nazionale Consumatori.

Metropolis/243 Live - Spie accise. La rivolta di benzinai e consumatori. Con Carone, Picierno, Siracusano e Tabarelli

Video Dopo il dimezzamento degli sconti sulla benzina sono sul piede di guerra gestori (in sciopero il 25 e il 26, dalle 19 alle 7) e Codacons, che registra "un atto di guerra". Il sottosegretario Mantovano: "Dissuadiamo i furbi". Il Movimento 5 stelle lancia la candidatura della scrittrice e conduttrice ex presidente del Wwf Donatella Bianchi nel Lazio: anche qui come in Lombardia nessuna alleanza col Pd. E intanto si scopre lo sfogo di Letta in Direzione Pd: "Per le discussioni sulle nostre regole abbiamo mandato un goal a porta vuota".   A Metropolis ci sono, in ordine di scaletta: Pina Picierno, Pd; vicesegretaria del parlamento del Pd; Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia; Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento di Forza Italia; Martina Carone, sondaggista di YouTrend. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi, poi Carlo Bonini e Alessia Candito. Dalla sede del M5s di Roma Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero e i sentieri di guerra di Gianluca Di Feo.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica.