Quando Maradona e Messi incantarono il mondo giocando insieme a calcio tennis

Video Nel 2005 Diego Armando Maradona fu la stella di La Noche del 10, programma in 13 puntate andato in onda sul Canale 13 di Buenos Aires con ascolti altissimi. Dopo gli anni delle dipendenze, era un momento felice per l'ex numero 10 del Napoli: in forma e sorridente, accolse nel suo studio ospiti come Pelé, Zidane, Ronaldo, Fidel Castro, Mike Tyson, Raffaella Carrà, Robbie Williams. In una puntata organizzò una partita di calcio tennis indimenticabile: da una parte della rete l'ex juventino Carlos Tevez e l'attore argentino Dady Brieva, dall'altra loro due: Diego Armando Maradona e Lionel Messi, uno accanto all'altro. Risate in studio, pura gioia per gli occhi di tutti gli appassionati di calcio.       

Sicurezza stradale, Salvini: "Non basta la prevenzione se si va in sette in auto"

Video Il vicepremier Matteo Salvini - in occasione della presentazione del Rapporto Dekra sulla sicurezza stradale - parla di un tavolo sulla Sicurezza Stradale "che il governo convocherà quanto prima", forse già la prossima settimana. "È giusto sanzionare gli automobilisti irresponsabili, e le cronache di questo fine settimana lo dimostrano. È chiaro che non sali in auto in sette. Su questo puoi fare tutta l'educazione stradale che vuoi, puoi mettere la prevenzione che vuoi, mi sembra oggettivo", ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Piazza Fontana, blitz anarchico per Cospito al 41bis. Familiari delle vittime: "Fateci ricordare i nostri morti"

Video La commemorazione per i 53 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano è iniziata tra le proteste inscenate in piazza dai centri sociali per Alfredo Cospito, l'anarchico incarcerato al 41 bis. "Non staremo zitti mentre lo Stato fascista sta per uccidere il nostro compagno Alfredo Cospito che è in sciopero della fame", ha gridato un gruppo di giovani in mezzo alla folla quando il sindaco Beppe Sala ha preso la parola dopo la deposizione delle corone davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. "Per una strage mai avvenuta e senza prove si trova al 41 bis. Un regime che deve finire per tutti i detenuti che sono rinchiusi e che non non sono tutti mafiosi", hanno urlato. Carlo Arnoldi, ex presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di pizza Fontana ha preso la parola per ricordare che "noi siamo qua per ricordare i nostri morti che sono morti lì dentro in quella banca 53 anni fa. Basta, andate a casa, noi siamo qui per ricordare i nostri morti". Un concetto rafforzato dal sindaco Sala che ha ripreso la parola per proseguire con il suo intervento. "Io chiedo rispetto, non tanto per me, ma per i parenti dei morti. Contestate pure me ma non i parenti dei morti che hanno vissuto un dolore vero, ben superiore a quello che state vivendo in questo momento”. di Edoardo Bianchi

Chiara Ferragni e il cerotto sul braccio: "Ho tolto un neo, fare prevenzione è importante"

Video Da fine novembre, Chiara Ferragni ha un cerotto sul braccio sinistro. E oggi  ai tanti che glielo chiedevano ha spiegato perché. "Visto che ho avuto il risultato ve ne posso parlare", ha premesso l'imprenditrice digitale e influencer. "Durante un recente controllo, è risultato che un neo sul braccio era leggermente cambiato di colore. Per questo i medici hanno deciso di rimuoverlo. Fortunatamente, è tutto ok. Era un neo da togliere perché poteva trasformarsi in un melanoma. Una volta all'anno - adesso una volta ogni sei mesi - faccio una visita dei nei perché ho familiarità coi melanomi", ha spiegato su Tiktok. Alla fine l'invito a fare prevenzione per scongiurare ogni rischio: "Sono tra i tumori peggiori, ma facendo spesso visite sono quelli più facili da trovare e tenere sotto controllo".

Lega, parlano gli scissionisti: "Salvini ci ha espulso perché non accetta il dissenso, non siamo traditori"

Video “Salvini non accetta nessuna forma di dissenso anche se costruttiva, i nostri temi sono quelli storici della Lega che ancora non sono stati risolti”. A parlare è il capogruppo del neonato gruppo consiliare lombardo denominato 'Comitato Nord': l’ex senatore leghista Roberto Mura. Il leghista tiene ancora nel suo studio le statue di Alberto da Giussano e le varie spille: "Le tengo ancora tutte, noi non siamo dei traditori come vuol far passare qualcuno", dice. Al momento sono in tre i consiglieri del Carroccio che hanno deciso di formare il nuovo gruppo. Oltre a Mura ci sono Federico Lena ed Antonello Formenti. "Bossi? C'è rimasto male, ma forse se l'aspettava pure lui. Se ne stanno accorgendo tutti che c'è un malessere dentro la Lega per la gestione e sulle scelte non condivise: siamo passati da 9000 militanti a 5000 e nelle percentuali siamo scesi sotto il 9%". Di Daniele Alberti