Prima alla Scala, Von Der Leyen appassionata applaude e urla "Bravi". Meloni: "Personaggio preferito? I bambini silenziosi, inquietanti"

Video La chiusura della ‘Prima’ alla Scala è stata accompagnata da una lunga standing ovation di 13 minuti per il 'Godunov’, l’opera di Modest Musorgskij diretta da Riccardo Chailly che ha inaugurato la stagione 2022/2023. Oltre agli applausi del pubblico, anche tutto il palchetto reale si è alzato in piedi per omaggiare gli attori appena andati in scena: dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fino alla premier Giorgia Meloni, passando per il presidente del Senato Ignazio La russa e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Non si è potuto far a meno di notare la reazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che si è lasciata andare anche a grida di giubilo: ‘Bravi’. Uscendo dal teatro, infine, il premier Giorgia Meloni si è intrattenuta con la stampa per commentare l’opera appena andata in scena: “Opera molto avvincente, ben costruita e con una scenografia incredibile. Non era facile lasciare incollate le persone incollate in un’opera così lunga e in una lingua straniera - ha commentato la Meloni - . Il personaggio preferito? I bambini silenziosi, rappresentavano una figura inquietante. Se tornerò l’anno prossimo? Vediamo”.

Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Scala, la prima volta di Meloni e Von Der Leyen: il racconto della serata tra polemiche e omaggi all'opera russa

Video "Ho pensato: non viene" con queste parole il sovrintendente del Teatro Alla Scala di Milano ha accolto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla sua prima ‘Prima’. Era dal 2011 che un presidente del Consiglio non partecipava all'Opera insieme al presidente della Repubblica. Presenti, oltre alle autorità locali e ministri, anche la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. "E' stupendo essere qua in Italia e sono felice di essere alla Scala – ha detto E' la prima volta nella mia vita. Io amo l'Opera ma quella italiana è anche meglio.

Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi