Missile in Polonia, il racconto di una donna di Przewodow: “È caduto a 200 metri da casa mia. Le vittime erano i miei vicini”
Renata Obiedzinska vive a Modena ma è nata nella città di confine con l'Ucraina, dove vivono ancora sua madre e sua sorella
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Nell’ultima versione salta l’aumento della soglia del cash, annunciata da Meloni. Secondo il Colle non ci sono i requisiti d’urgenza previsti da un decreto legge: ma il governo lo inserirà in manovra
luca monticelliUna passione per le fragranze nata prestissimo, poi i corsi e i laboratori. Quattro anni fa apriva Apeiron: «Gli aromi si adattano alla personalità»
VC.A tre mesi dall’inizio delle proteste, l'immagine racconta la voglia di libertà dei giovani iraniani nel Paese in cui anche un bacio in pubblico è “contro la morale”
CATERINA STAMINLa base operativa dell'organizzazione formata da italiani e tunisini era a Niscemi. L’inchiesta «Mare aperto» della Procura di Caltanissetta su indagini della squadra mobile della Questura Nissena
Video Mbappè e Ronaldo che si baciano nella nuova opera di Andrea Villa, il Banksy di Torino. Affissi nella notte in città, i manifesti “Hanno FIFA dei gay” mettono al centro la questione diritti Lgbtqi+ e l’omofobia latente nel calcio. “Icone del calcio moderno in un mondo dove non vi sono calciatori di serie A dichiaratamente omosessuali (molto strano), e dove le donne nei programmi sportivi sono considerati oggetti senza cervello”, spiega l’artista. Interviene anche sul mondiale in Qatar “sugli scandali del trattamento nei confronti della comunità Lgbt e nella libertà di espressione limitata anche nei confronti delle donne. Vergognoso - conclude - come la Fifa abbia buttato al vento in maniera così plateale la propria immagine per il vile denaro ed interessi economici” Sono stati affissi in corso Fiume 2 e corso Regina Margherita 76 a Torino. di Cristina Palazzo
Il capo dei mercenari: «Tutte le società hanno determinate regole di vita. Per esempio, in America è consuetudine che gli uomini si penetrino a vicenda. Le regole del carcere, invece, dicono che non si può stringere la mano a persone di basso rango, “i galli”, “gli offesi”, “gli abbattuti”, “i crestati”»
jacopo iacoboniLe comunicazioni dettagliate delle segnalazioni di allarme. La richiesta di coordinare i soccorsi. La ricerca di un porto sicuro. I report delle operazioni. Decine di messaggi per quindici giorni. Senza risposta
GIUSEPPE SALVAGGIULOVideo Il cuore dell'organizzazione era nel cuore della Sicilia, a Niscemi, provincia di Caltanissetta. Lì viveva una coppia di tunisini, la mente del gruppo. Poi, fra Gela e la costa agrigentina si muovevano gli altri componenti del gruppo specializzato nel trasporto di migranti dalla Tunisia: in meno di quattro ore, trasportavano da 10 a 30 persone. Un'indagine della squadra mobile di Caltanissetta diretta da Nino Ciavola svela che ogni migrante pagava fra 3000 e 5000 euro. Questa notte, la direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha fatto scattare un blitz: sono 18 i provvedimenti cautelari emessi dal giudice delle indagini preliminari. Al momento, in dodici sono stati arrestati, sei risultano irreperibili perché probabilmente all'estero. L'ARTICOLO di Salvo Palazzolo
L’ex presidente francese: «Il veleno della Russia circola nella vostra destra»
Francesca PaciPagina 7 di 9