Canadair precipita sulle pendici dell'Etna: il momento dello schianto

Video Un Canadair è precipitato alle pendici dell'Etna, nella zona di Linguaglossa, dove era in azione per contribuire allo spegnimento di un vasto incendio. In base a una prima ricostruzione, il Canadair ha urtato con la carena il costone della montagna, è precipitato ed è esploso nell'impatto con il suolo. A bordo due componenti dell'equipaggio che risultano dispersi. Il video mostra il momento dello schianto.

Metropolis Extra/122 Murgia: "Non accetto di vedere la croce usata come corpo contundente in mano alla destra"

Video "La destra fascista o post fascista - non sono sicura di chiamarla così - non può intestarsi un'esperienza culturale e umana, religiosa e spirituale, che ha dato così tanto a tutti noi. Non la lascio a una parte politica che la strumentalizza per tirare confini tra buoni e emarginati, errori della creazione". La scrittrice cattolica Michela Murgia spiega così una parte delle ragioni che l'hanno portata a scrivere "God save the queer, catechismo femminista" (Einaudi), in uscita il primo novembre. Un saggio nato in realtà dalla domanda: come fai a tenere insieme la tua fede cattolica e il tuo femminismo? E che sonda la "queerness" di Dio, la "pratica della soglia" che secondo Murgia vive ogni credente tutti i giorni.   Ne parla in con Giulia Santerini in un incontro che è anche l'occasione per raccontare la sua malattia e confermarsi, anche su questo campo, una grande combattente.   Metroplis Extra è l'appuntamento del giovedì per conscere persone disposte a mettersi in gioco e storie uniche

Gas, Israele e Libano firmano accordo sulla spartizione: il momento della firma del premier Lapid

Video Per la prima volta nella storia, Israele e Libano si accordano sulla definizione di un pezzo del proprio confine. Il primo ministro israeliano Yair Lapid e il presidente del Libano Michel Aoun hanno firmato il documento ciascuno nella propria capitale. Eppure, sia pure parziale e limitato alla definizione delle acque territoriali, l’accordo mediato dagli Stati Uniti è stato definito cruciale dai leader di entrambe le nazioni. Persino il movimento sciita di Hezbollah, nemico giurato dello Stato ebraico che in Libano rappresenta un vero e proprio Stato nello Stato, lo ha salutato definendolo “una grande vittoria” e ha dichiarato la fine della mobilitazione eccezionale contro Israele in relazione alla questione (negli scorsi mesi il gruppo aveva più volte minacciato Israele e persino inviato dei droni verso una delle sue piattaforme di estrazione).