Metropolis/69 - Kiev città aperta. Con Giannini, Calenda, Lilin e Recalcati - Integrale

Video La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, insieme all'alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, a Kiev per esprimere "sostegno incrollabile" all'Ucraina nella lotta contro l'invasione russa. A Metropolis oggi il direttore della Stampa, Massimo Giannini, Carlo Calenda leader di Azione, lo scrittore Nicolai Lilin e il professor Massimo Recalcati psicoanalista. In collegamento: l'inviato della Stampa a Kiev, Francesco Semprini e la corrispondente di Repubblica da Parigi, Anais Ginori, per discutere dell'imminente tornata elettorale per l'Eliseo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/68 - Elezioni Francia, Ginori: "Perché l'esito della sfida tra Macron e Le Pen ora non è scontato"

Video Anais Ginori, corrispondente in Francia per Repubblica, analizza a Metropolis lo scenario a poche ore dall'inizio delle elezioni presidenziali: "Un elettore su tre è ancora indeciso. Macron è in testa ai sondaggi ma ha perso costantemente punti nelle ultime due settimane. Le Pen invece è in ascesa. La guerra in Ucraina favoriva l'attuale Presidente ma lo scenario è cambiato". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/68 - Ucraina, Nicolai Lilin: "Putin è un personaggio scespiriano. Ecco i suoi punti deboli"

Video Nicolai Lilin, celebre autore di "Educazione siberiana", analizza a Metropolis la psicologia del presidente russo: "Il modello dell'Unione Sovieta è troppo democratico per Putin. Lui riesce a guadragnare il consenso delle periferie perché è un abile psicologo, ma i giovani non lo seguono. Lui sottovaluta la sua assenza d'umanità". Intervista di Luca Piras Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di RepubblicaSegui gli aggiornamenti sull'UcrainaIscriviti alla Newsletter

Metropolis/68 - Ucrina, Recalcati: "Per restare umani non neghiamo l'orrore della guerra, guardiamolo"

Video La prima nel nostro immaginario forse è stata la madre di Irpin, colpita a morte con i figli mentre cercava di scappare da Kiev, i trolley come quelli dei nostri viaggi nelle mani. Poi lo shock dell'ospedale pediatrico di Mariupol, con le mamme col pancione in fuga. Con il ritiro della truppe russe dal Nord dell'Ucraina abbiamo visto anche a Bucha e Borodyanka centinaia di ucraini uccisi a sangue freddo, con un colpo alla nuca, le mani legate. E poi sono arrivate le notizie di violenze su ragazze e bambini. Oggi la strage alla stazione di Kramatorsk affollata di famiglie in fuga. Solo alcuni momenti di una lunga serie. Ogni giorno nelle nostre case e nei nostri occhi nuove notizie di sangue e orrore. Per i protagonisti è una tragedia immane. Ma anche per gli spettatori, un dolore quotidiano da affrontare. Come? Giulia Santerini per Metropolis lo ha chiesto allo psicoanalista Massimo Recalcati