'Ndrangheta, Crosetto (FdI) difende Rosso: "Cosa strana. Non ho fiducia nei magistrati"

Video "Non conoscono bene i contenuti ma mi sembra una cosa strana". Così il coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, commenta a Radio Capital la notizia dell’arresto in Piemonte dell'assessore Roberto Rosso con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. "Rosso", spiega Crosetto, "è uno che farebbe qualunque cosa per prendere un voto, porterebbe un moribondo al seggio ma non mi sembra uno che possa intrattenere rapporti con la mafia o ‘ndrangheta. In trent’anni nessuno mi hai parlato di cose simili su di lui e siccome l’ambiente politico non risparmia critiche a nessuno questa storia mi sembra anomala. Io lo conosco benissimo e tutti quelli che lo conoscono la pensano  così”. Quando gli si chiede se ha fiducia nei magistrati Crosetto risponde con un netto 'no'. Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Voto di scambio, gli incontri tra l'ex assessore Rosso e gli 'ndranghetisti

Video "Eh...5 e bon tagliamo la testa altoro". "Glielo dico, provo a dirglielo". "Cinque, e tre 'caramelle' le han già prese. E bon". È il testo di una conversazione intercettata dalla Guardia di finanza tra due intermediari di presunti boss della 'ndrangheta e l'assessore regionale Roberto Rosso. Il colloquio è stato incluso negli atti dell'indagine Fenice, assieme alle fotografie scattate ai finanzieri degli incontri tra il politico e gli altri arrestati. Nel video si vede anche l'ex villa di Arturo Vidal a Moncalieri, acquistata dall'imprenditore Burlò e ora finita sotto sequestro.