Così entra in scena il Rosatellum

ROMAUn candidato di coalizione e un listino bloccato legato a ciascuna lista, nessun voto disgiunto e una ripartizione dei seggi sul quale peseranno anche le cosiddette "quote rosa": a marzo gli italiani troveranno nelle urne una scheda un po' più complessa di quella che, nel 2013, vigeva con il Por